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Petizione a Cornaredo e test a Novi Ligure per nuovi assetti della viabilità

Un confronto tra la petizione di 252 residenti a Cornaredo e la sperimentazione finanziata dal FESR a Novi Ligure

Negli ultimi giorni due differenti interventi sulla circolazione stradale in aree urbane hanno attirato l’attenzione delle comunità locali: da un lato la raccolta firme a sostegno di modifiche all’assetto provvisorio di piazzetta Dugnani a Cornaredo, dall’altro l’avvio a calendario della sperimentazione su Corso Marenco a Novi Ligure.

Entrambe le iniziative mettono al centro il tema della gestione dello spazio pubblico e della viabilità, ma arrivano da percorsi e obiettivi diversi.

La petizione firmata da 252 persone solleva richieste concrete per adeguare la sperimentazione comunale, mentre a Novi Ligure l’Amministrazione ha programmato prove temporanee cofinanziate dal FESR per testare nuove configurazioni del traffico tra il 15 marzo e il 19 aprile. In entrambi i casi l’idea di valutazione in condizioni reali è centrale: misurare impatti e raccogliere osservazioni prima di interventi definitivi.

La petizione per piazzetta Dugnani

A Cornaredo i promotori della raccolta firme hanno formalizzato sette criticità nella petizione protocollata: la più rilevante è l’assenza di posti auto utili per soste brevi. Secondo i firmatari, questa mancanza penalizza le attività commerciali per le operazioni di carico e scarico, complica gli spostamenti di caregiver e familiari che assistono anziani o persone con disabilità e ostacola i veicoli di consegna che servono la zona e via Garibaldi.

Richieste dei firmatari

Le istanze inoltrate alla giunta prevedono, tra l’altro, un sopralluogo tecnico congiunto alla presenza di rappresentanti dei firmatari, la revisione delle attuali delimitazioni per ricavare due parcheggi destinati al carico e scarico, l’individuazione di un punto di conferimento rifiuti per i civici interessati e la verifica della viabilità nelle ore di punta. I firmatari sottolineano anche le difficoltà organizzative in caso di traslochi o movimentazione di materiali ingombranti, con possibili ricadute su sicurezza e costi.

Gli effetti della nuova delimitazione e le critiche

Il sistema attuato dall’amministrazione prevede un’area pedonale delimitata da paletti che in parte chiude il traffico su via Garibaldi e su una sezione della piazzetta. I residenti e gli esercenti che hanno firmato la petizione ritengono che questa soluzione abbia generato congestioni durante le ore di punta e aumentato il rischio di incidenti a causa dell’alterazione dei flussi. Inoltre, la mancata segnalazione del punto di raccolta rifiuti per i civici 4 e 8 ha portato alcuni residenti a lasciare i sacchi nell’area dedicata ai posti auto per persone con disabilità, sollevando questioni di accessibilità e decoro.

Possibili interventi correttivi

I sottoscrittori chiedono dunque misure pratiche e tempestive: segnaletica chiara per il conferimento rifiuti, posti temporanei per il carico e scarico, e la pianificazione di un ulteriore sopralluogo tecnico che valuti gli effetti sul traffico. Le proposte vogliono conciliare la vocazione pedonale della piazzetta con le esigenze logistiche e di sicurezza dei residenti e delle attività.

La sperimentazione di Corso Marenco a Novi Ligure

A Novi Ligure l’Amministrazione ha presentato un progetto sperimentale cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) che prende il via il 15 marzo e riguarda il cuore della città. L’obiettivo dichiarato è testare soluzioni per rendere il traffico più fluido e valorizzare i percorsi pedonali: tra le misure previste c’è l’eliminazione dei semafori in Piazza della Repubblica e modifiche progressive della carreggiata su Corso Marenco.

Fasi e cantieri

Il cronoprogramma si articola in tre fasi temporali ben definite: FASE 1 dal 15 al 28 marzo con restringimento a una corsia per senso da Piazza XX Settembre a Piazza della Repubblica; FASE 2 dal 29 marzo all’11 aprile con analoga configurazione da Piazza Repubblica a Piazza Pernigotti; FASE 3 dal 12 al 18 aprile per testare la doppia corsia di ingresso in Piazza della Repubblica. È previsto il ripristino alla configurazione precedente il 19 aprile.

Per ogni fase sono programmate finestre di allestimento: cantiere Fase 1 dalle ore 2:00 di domenica 15 marzo alle ore 6:00 di lunedì 16 marzo con chiusure su tratti specifici (Corso Marenco, via Mazzini, via Isola); cantiere Fase 2 dalle ore 2:00 di domenica 29 marzo alle ore 6:00 di lunedì 30 marzo; cantiere Fase 3 dalle ore 2:00 di domenica 12 aprile alle ore 6:00 di lunedì 13 aprile; operazioni di ripristino dalle ore 2:00 di domenica 19 aprile alle ore 6:00 di lunedì 20 aprile. L’Amministrazione sottolinea che la prova è strettamente sperimentale e che i risultati sul campo determineranno eventuali interventi successivi.

Convergenze, contrasti e prospettive

Il caso Cornaredo evidenzia come le trasformazioni temporanee possano generare impatti concreti sulla vita quotidiana, richiedendo garanzie di ascolto e adeguamenti tecnici. Il progetto di Novi Ligure mostra invece un approccio pianificato e finanziato che punta a misurare effetti e benefici. In entrambi i contesti emerge la necessità di procedure condivise: monitoraggi chiari, sopralluoghi congiunti e percorsi di comunicazione con residenti e operatori per mitigare disagi e ottimizzare i risultati.

La combinazione di petizioni cittadine e sperimentazioni amministrative mette in luce un elemento comune: l’importanza di bilanciare spazi pedonali, accessibilità per utenti fragili e bisogni logistici. Solo attraverso valutazioni misurate e dialogo si potrà procedere a soluzioni durature che tengano conto tanto della vivibilità urbana quanto delle esigenze pratiche dei cittadini.

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