Quattro minorenni sono stati portati al carcere Beccaria dopo l'aggressione del 1° febbraio in Porta Romana: il diverbio iniziale in un fast food, l'uso di armi e la gravità delle ferite di una delle vittime

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La vicenda che ha portato all’arresto di quattro giovani minorenni è iniziata con un incontro in un locale della zona di Porta Romana e si è conclusa con un’aggressione gravissima in via Salasco. Le indagini, condotte dal Nucleo operativo della Compagnia Milano Porta Monforte, hanno ricostruito movimenti, dialoghi e azioni che hanno portato alla misura cautelare disposta il 5 marzo 2026.
Le informazioni raccolte dagli investigatori mostrano un’escalation rapida della violenza: da una battuta detta in tono scherzoso a un attacco con spray urticante e coltelli, con conseguenze che hanno rischiato di essere fatali per una delle vittime. I quattro indagati sono stati accompagnati all’istituto penale minorile Cesare Beccaria.
Il contesto e l’inizio della controversia
Secondo la ricostruzione, le due compagnie si erano incontrate la sera del 1° febbraio 2026 in un McDonald’s nei pressi di Porta Romana. Lì alcuni dei giovani si erano vantati di possedere armi come un coltello a scatto, un tirapugni e uno spray al peperoncino. In risposta, uno dei ventenni, presente con un amico arrivato da Chiavenna per trascorrere la serata, avrebbe fatto una battuta che ha innescato il conflitto: la frase, pronunciata in modo scherzoso, è stata ritenuta offensiva dal gruppo.
Dal fast food alla strada
Apparentemente la discussione sembrava terminata senza conseguenze, ma le successive azioni dimostrano un’aggressione premeditata. Le indagini hanno documentato che i quattro minorenni si sono quindi mossi seguendo i due ventenni mentre tornavano a casa, fino a intercettarli in via Salasco. Qui la lite è degenerata in un attacco fisico: prima calci e pugni, poi l’uso dello spray urticante e infine l’impiego del coltello.
Le fasi dell’aggressione e le ferite
La situazione è precipitata quando l’amico della prima vittima è intervenuto per difenderlo. Il gruppo ha rivolto l’aggressività verso di lui: secondo le testimonianze e le immagini raccolte, gli hanno spruzzato lo spray al peperoncino, lo hanno colpito ripetutamente e lo hanno infine ferito con due coltellate, una al torace e una alla testa. La vittima ha perso una quantità significativa di sangue, stimata dagli operatori sanitari in circa un litro e mezzo.
Il soccorso e le condizioni mediche
Trasportato d’urgenza in ospedale, il giovane è arrivato in condizioni gravissime a causa di una ferita penetrante al torace. Grazie all’intervento tempestivo del personale sanitario è stato





