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Milano onora la memoria di Falcone con un’iniziativa di solidarietà significativa

Milano onora la memoria di Giovanni Falcone con un evento che unisce commemorazione e solidarietà.

Il 30 , Milano ha ospitato un evento significativo per commemorare Giovanni Falcone e la sua scorta, tragicamente uccisi nella strage di Capaci nel 1992. Presso le iconiche Colonne di San Lorenzo, è stata esposta la ‘Quarto Savona 15’, l’auto di scorta del giudice, simbolo di un impegno incessante contro la mafia.

Un richiamo alla legalità e alla solidarietà

L’iniziativa, intitolata ‘Dal sangue versato al sangue donato’, è stata promossa dall’associazione DonatoriNati e dall’associazione QS15. Scopo dell’evento è stato quello di sensibilizzare i cittadini, in particolare i giovani, riguardo alla cultura della legalità e della donazione di sangue. Durante la manifestazione, è stata organizzata una raccolta di sangue mediante un’autoemoteca dell’Avis, evidenziando l’importanza di tale gesto di altruismo.

Le parole del sindaco

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha preso parte attivamente all’evento, evidenziando come il ricordo di un dramma nazionale possa trasformarsi in un’opportunità per promuovere la generosità. “Il titolo dell’iniziativa esprime chiaramente il nostro intento. Rievocare la memoria di Falcone e della sua scorta è fondamentale, ma è altrettanto cruciale affrontare la realtà attuale. In Lombardia, e in particolare a Milano, c’è una crescente necessità di sangue. Questa è un’occasione per invitare tutti a compiere un gesto di solidarietà”, ha dichiarato Sala.

Milano contro le mafie

Il tema della lotta contro le mafie è stato centrale nel discorso del sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “Milano è profondamente impegnata nella lotta contro la mafia. Ci sono momenti in cui si può riflettere su quanto si sarebbe potuto fare di più. Tuttavia, credo che la città abbia fatto progressi significativi, riconoscendo che il problema delle mafie ci riguarda tutti”, ha affermato. Sala ha inoltre esortato a rimanere vigili e attenti, poiché le mafie si evolvono e modificano le loro strategie, rendendo necessario un monitoraggio costante.

Presenza di giovani e istituzioni

All’evento hanno partecipato anche studenti dell’Istituto Superiore Carlo Cattaneo, dimostrando l’interesse delle nuove generazioni verso temi di civiltà e giustizia. Successivamente, si è svolto un incontro in cui sono intervenuti relatori di spicco, tra cui Tina Montinaro, presidente dell’associazione QS15 e moglie di Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone. La sua presenza ha conferito un significato profondo all’evento, poiché rappresenta un legame diretto con la storia e la lotta per la legalità.

Conclusione dell’incontro

L’evento si è chiuso con una riflessione collettiva sull’importanza di mantenere viva la memoria di coloro che hanno perso la vita nella lotta contro la mafia. La Quarto Savona 15 rimarrà esposta fino alle ore 17, offrendo così a tutti la possibilità di fermarsi e riflettere su un passato che deve continuare a guidare il presente. Iniziative come questa possono stimolare un impegno costante e una maggiore partecipazione da parte della comunità nella lotta per una società più giusta e solidale.

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