×

Milano ricorda le vittime della Shoah con l’installazione di nuove pietre d’inciampo

Milano, attraverso l'installazione di nuove pietre d'inciampo, rende omaggio e ricorda le storie toccanti di coloro che hanno sofferto le atrocità del nazifascismo.

Ogni anno, Milano si ferma per rendere omaggio alle vittime del nazifascismo, un gesto simbolico che va oltre il ricordo. La posa delle pietre d’inciampo, avvenuta per la prima volta nel 2017, segna un importante momento di riflessione su chi ha sofferto e non è tornato. Queste pietre sono più di semplici oggetti; sono un richiamo alla memoria e alla storia, un modo per non dimenticare.

La cerimonia del 22 gennaio

Il 22 gennaio, presso la Casa della Memoria in via Confalonieri, si è tenuta una cerimonia aperta al pubblico, durante la quale sono stati commemorati i nomi di 21 nuove vittime. Queste pietre, realizzate in ottone e prodotte artigianalmente, verranno posizionate davanti alle abitazioni delle persone ricordate. L’installazione porterà il numero totale delle pietre a 245 nella città di Milano. La cerimonia ha visto la presenza di autorità locali, familiari delle vittime e rappresentanti delle associazioni coinvolte.

Le parole di Elena Buscemi

Durante l’evento, il presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi, ha sottolineato l’importanza di queste pietre come un monumento vivente. Ha affermato che ogni pietra invita a interrogarsi sulla vita delle persone che un tempo abitavano quelle case, stimolando così una riflessione profonda sulla Shoah e sulle sue implicazioni storiche. L’obiettivo è far comprendere che la Shoah non rappresenta solo un evento storico, ma un insieme di storie personali di dolore e sofferenza.

Comitato per le pietre d’inciampo

Il Comitato per le Pietre d’Inciampo di Milano ha scelto i nomi delle nuove pietre grazie a un processo di raccolta di proposte da parte di familiari e cittadini. La decisione di mantenere un equilibrio tra le vittime della deportazione razziale e politica è stata evidenziata dal presidente del comitato, Alessandra Minerbi. Minerbi ha spiegato che tutte le deportazioni, sebbene diverse nel contesto, fanno parte di un unico disegno di riorganizzazione dell’Europa in chiave etnica e politica.

Storie di vite spezzate

La cerimonia del 22 gennaio ha visto la posa di pietre dedicate a diverse figure, tra cui Eugenio Glücksmann, deportato ad Auschwitz, e Alfredo Pozzi, operaio arrestato per la sua opposizione al regime. Queste storie, come molte altre, rappresentano una parte importante della nostra storia collettiva e ci ricordano l’importanza di preservare la memoria di chi ha sofferto. Altre pietre sono dedicate a famiglie intere, come i Morais-Tedeschi, che hanno cercato di fuggire dalle leggi razziali e sono stati catturati e deportati.

Eventi e iniziative per il Giorno della Memoria

Il Giorno della Memoria, che si celebra il 27 gennaio, è un’importante occasione per eventi commemorativi in tutta Milano. Le celebrazioni includono spettacoli teatrali, mostre e incontri nelle scuole, mirati a educare le nuove generazioni sui temi della memoria e della tolleranza. Quest’anno, il programma si è arricchito con diverse iniziative, tra cui concerti e incontri con gli studenti, per approfondire la conoscenza e la consapevolezza rispetto alla Shoah.

Il futuro della memoria

Attraverso l’installazione delle pietre d’inciampo e gli eventi commemorativi, Milano non solo ricorda il passato, ma si impegna attivamente a educare e sensibilizzare le future generazioni. La memoria è un patrimonio collettivo che deve essere trasmesso e custodito, affinché eventi simili non si ripetano mai più. La comunità è chiamata a partecipare e a mantenere vivo il ricordo di chi ha sofferto durante il regime nazifascista.

Leggi anche

Milano ricorda le vittime della Shoah con l’installazione di nuove pietre d’inciampo

Milano, attraverso l'installazione di nuove pietre d'inciampo, rende omaggio e ricorda le storie toccanti di coloro che hanno sofferto le atrocità del nazifascismo.

Ogni anno, Milano si ferma per rendere omaggio alle vittime del nazifascismo, un gesto simbolico che va oltre il ricordo. La posa delle pietre d’inciampo, avvenuta per la prima volta nel 2017, segna un importante momento di riflessione su chi ha sofferto e non è tornato. Queste pietre sono più di semplici oggetti; sono un richiamo alla memoria e alla storia, un modo per non dimenticare.

La cerimonia del 22 gennaio

Il 22 gennaio, presso la Casa della Memoria in via Confalonieri, si è tenuta una cerimonia aperta al pubblico, durante la quale sono stati commemorati i nomi di 21 nuove vittime. Queste pietre, realizzate in ottone e prodotte artigianalmente, verranno posizionate davanti alle abitazioni delle persone ricordate. L’installazione porterà il numero totale delle pietre a 245 nella città di Milano. La cerimonia ha visto la presenza di autorità locali, familiari delle vittime e rappresentanti delle associazioni coinvolte.

Le parole di Elena Buscemi

Durante l’evento, il presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi, ha sottolineato l’importanza di queste pietre come un monumento vivente. Ha affermato che ogni pietra invita a interrogarsi sulla vita delle persone che un tempo abitavano quelle case, stimolando così una riflessione profonda sulla Shoah e sulle sue implicazioni storiche. L’obiettivo è far comprendere che la Shoah non rappresenta solo un evento storico, ma un insieme di storie personali di dolore e sofferenza.

Comitato per le pietre d’inciampo

Il Comitato per le Pietre d’Inciampo di Milano ha scelto i nomi delle nuove pietre grazie a un processo di raccolta di proposte da parte di familiari e cittadini. La decisione di mantenere un equilibrio tra le vittime della deportazione razziale e politica è stata evidenziata dal presidente del comitato, Alessandra Minerbi. Minerbi ha spiegato che tutte le deportazioni, sebbene diverse nel contesto, fanno parte di un unico disegno di riorganizzazione dell’Europa in chiave etnica e politica.

Storie di vite spezzate

La cerimonia del 22 gennaio ha visto la posa di pietre dedicate a diverse figure, tra cui Eugenio Glücksmann, deportato ad Auschwitz, e Alfredo Pozzi, operaio arrestato per la sua opposizione al regime. Queste storie, come molte altre, rappresentano una parte importante della nostra storia collettiva e ci ricordano l’importanza di preservare la memoria di chi ha sofferto. Altre pietre sono dedicate a famiglie intere, come i Morais-Tedeschi, che hanno cercato di fuggire dalle leggi razziali e sono stati catturati e deportati.

Eventi e iniziative per il Giorno della Memoria

Il Giorno della Memoria, che si celebra il 27 gennaio, è un’importante occasione per eventi commemorativi in tutta Milano. Le celebrazioni includono spettacoli teatrali, mostre e incontri nelle scuole, mirati a educare le nuove generazioni sui temi della memoria e della tolleranza. Quest’anno, il programma si è arricchito con diverse iniziative, tra cui concerti e incontri con gli studenti, per approfondire la conoscenza e la consapevolezza rispetto alla Shoah.

Il futuro della memoria

Attraverso l’installazione delle pietre d’inciampo e gli eventi commemorativi, Milano non solo ricorda il passato, ma si impegna attivamente a educare e sensibilizzare le future generazioni. La memoria è un patrimonio collettivo che deve essere trasmesso e custodito, affinché eventi simili non si ripetano mai più. La comunità è chiamata a partecipare e a mantenere vivo il ricordo di chi ha sofferto durante il regime nazifascista.

Leggi anche