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Area C a Milano attiva anche in zona rossa, Granelli: “Dipende dai dati”

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L'Area C resta attiva a Milano, anche quando la città entra in zona rossa. I motivi li spiega l'assessore Marco Granelli.

attiva area c milano
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L’Area C di Milano resta attiva, anche qualora Milano dovesse rientrare in zona rossa. Le motivazioni le spiega l’assessore alla mobilità del comune di Milano, Marco Granelli, in occasione di un incontro con Legambiente.

Area C a Milano attiva

Proseguono le polemiche intorno all’attivazione dell’Area C a Milano, attivata dall’assessore Marco Granelli lo scorso 24 febbraio 2021, a seguito dello sforamento, per cinque giorni consecutivi, dei livelli consentiti di Pm 10 nell’aria di Milano.

Da allora, nonostante i livelli di Pm 10 siano diminuiti con la conseguente revoca da parte della Regione Lombardia delle misure di primo livello di smog attivate anch’esse dal 24 febbraio, l’Area C è rimasta attiva.

Una decisione che ha scatenato l’ira del centrodestra, che ha accusato il Comune di Milano di volere l’Area C solo per fare cassa.

Marco Granelli, intervenuto l’11 marzo alla consegna da parte di Legambiente della “pagella sull’ambiente” alla città di Milano, è ritornato sull’Area C per spiegare cosa lo ha spinto a mantenere l’area C attiva, e potrebbe restare attiva anche in zona rossa. “Non ci sono automatismi.

Sono tutte cose che valutiamo in base ai dati” ha spiegato Granelli. Per i dati l’assessore si riferisce all’incrocio dei dati sia dell’inquinamento che quelli del contagio. Poi ha spiegato meglio: “Valutiamo in base ai dati del tavolo della Prefettura con Politecnico, quindi non ci sono automatismi. Le cose sono da valutare; potrebbero restare accese le telecamere. Bisogna vedere i dati e soprattutto bisogna correlare questi dati col trasporto pubblico. La politica della differenziazione degli orari sta funzionando, dovrebbe essere un po’ più decisa ma ci sta aiutando.”

La reazione avversa del Centrodestra

Le spiegazioni dell’assessore Granelli non sono riuscite però a stemperare la polemica nel Centrodestra. Gianluca Comazzi, consigliere comunale per Forza Italia, definisce “vergognosa la decisione della giunta Sala” e afferma: “Evidentemente gli interessi di cassa del Comune e l’ambientalismo di maniera con cui la giunta cerca legittimazione di fronte ai suoi elettori contano più della sicurezza dei milanesi.” Della stessa opinione, Riccardo De Corato, consigliere comunale per Fratelli d’Italia che dichiara: “Non capisco, se ritorniamo in zona rossa, perché non si faccia quello che è stato fatto durante il primo lockdown, ovvero lo spegnimento delle telecamere. Non capisco perché si debba insistere a vampirizzare chi usa l’automobile”.

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