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Smog a Milano, l’Arpa: “Sono in aumento i giorni fuori legge”

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A Milano non si abbassa lo smog e l'Arpa lancia l'allarme: "Aumentano i giorni fuori legge".

smog milano arpa
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Dopo un anno segnato dalle continue chiusure imposte dal Covid, a Milano ci si immaginava che il report di fine anno dell’Arpa indicasse un netto miglioramento dello smog. Invece lo smog è addirittura aumentato e l’Arpa lancia l’allarme a Milano: “In aumento i giorni fuori legge” dove la concentrazione di pm10 ha superato il limite consentito dei 50µg/m³.

Troppo smog a Milano, i dati dell’Arpa

L’Arpa condividendo il rapporto di fine anno in merito allo smog presente nella città di Milano, lancia l’allarme: “In aumento i giorni fuori legge”. Una notizia che sconvolge tutti se si pensa al lockdown e alle continue chiusure imposte dal Coronavirus.

Nonostante le aspettative invece l’Arpa annuncia che, rispetto al 2019, sono aumentate le giornate in cui a Milano si è sforato il limite di pm 10 consentiti, fissati a 50µg/m³.

Si parla di 90 giornate “fuori legge” nel 2020, rispetto alle 72 giornate del 2019. “Ci saremmo aspettati un netto miglioramento della qualità dell’aria, ma così non è stato. Ciò significa che non è così evidente la correlazione tra traffico e smog spiegano dall’Arpa, aprendo a questo punto un nuovo scenario, che vede lo smog non direttamente collegato al traffico bensì alle condizioni atmosferiche. Crollata a picco invece la presenza del biossido di azoto, che a questo punto è direttamente collegato all’uso delle auto.

Le misure del comune

Il comune di Milano ha comunque sott’occhio la situazione già da un po’. Marco Granelli, assessore alla mobilità, afferma: “Vero che il traffico non è il solo responsabile ed è per questo che Milano ha fatto due importanti azioni sul riscaldamento. Per la prima volta abbiamo tolto il gasolio da tutte le nostre case popolari e abbiamo messo a disposizione più di 10 milioni di euro a favore dei condomini privati per sostituire le caldaie e migliorare l’efficienza energetica.” Così se da un lato resta aperta l’area C e i parcheggi restano gratis per favorire gli spostamenti autonomi, e il traffico aumenti quanto si è in zona gialla, dall’altra parte si cerca di compensare con altre misure e soprattutto con la partenza del Piano Aria Clima, la programmazione che poterà Milano a diventare una città ad emissioni zero.

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