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Galleria Vittorio Emanuele a numero chiuso: mai successo in 153 anni

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Per la prima volta in 153 anni saranno istituiti dei varchi all'ingresso della Galleria per limitare gli accessi. Scavuzzo: "Rispettare le regole".

galleria vittorio emanuele milano
galleria vittorio emanuele milano

La Galleria Vittorio Emanuele II diventa a numero chiuso per evitare assembramenti. Come annunciato, Prefettura, Comune e Forze dell’Ordine hanno infatti messo in campo un piano per prevenire la creazione di assembramenti in vista dello shopping natalizio. A fare scalpore è il fatto che sia la prima volta in 153 anni di storia: mai prima ad ora erano stati limitato gli accessi ad uno dei simboli del centro cittadino.

Galleria Vittorio Emanuele a numero chiuso

Tra le decisioni prese nella riunione svolta il 16 dicembre tra Prefettura, Comune e Forze dell’Ordine, per evitare gli assembramenti in centro a Milano, si è deciso anche di contingentare gli ingressi nella Galleria Vittorio Emanuele. La Vicesindaca Anna Scavuzzo rende noto che saranno disposte dei varchi di entrata ed uscita da tutti i lati d’ingresso, eccetto che su quello su Piazza Duomo, dove si potrà solo uscire.

Il blocco sarà in vigore fino al 6 gennaio.

La decisione era nell’aria, ma vederla trasformarsi in realtà mette stupore nei milanesi, che non hanno mai assistito alla “chiusura” della Galleria. In 153 anni infatti non era mai successo, ne era stato lontanamente immaginabile, che si potessero mettere dei varchi a limitare gli ingressi nel famoso “salotto milanese”. Da sempre infatti entrare nella Galleria è un po’ come entrare nel cuore della città, dove poter far shopping, ma anche sostare per prendersi una pausa.

Purtroppo in questo 2020 sono molte le stranezze a cui abbiamo dovuto abituarci, per sicurezza e senso civico, ma l‘ingresso a numero chiuso in Galleria siamo sicuri che diventerà un ricordo della città colpita dalla Pandemia che resterà impresso nella memoria di molti.

Per le vie dello shopping invece sarà intensificata la presenza delle Forze dell’Ordine, che controlleranno anche il rispetto delle norme anti covid all’interno delle attività commerciali.

Scavuzzo: “Rispetto delle regole”

La Vicesindaca Scavuzzo raccomanda “a tutti gli esercizi commerciali per un maggior rispetto degli orari e delle prescrizioni per il distanziamento e per l’uso delle mascherine” e ricorda che : ”le sanzioni sono anche di diverse centinaia di euro e, in alcuni casi, si può arrivare alla sospensione dell’attività per cinque giorni”.

Infine, per quanto riguarda invece gli spostamenti da e verso Milano, al momento non sono state previste delle misure specifiche in vista delle misure che vorrà prendere il Governo per limitare gli spostamenti durante le festività natalizie. Saranno però intensificati i controlli alle stazioni, negli aeroporti e sulle arterie di collegamento, poiché è previsto l’esodo verso le altre regioni.

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