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Linate, voli extra Ue: doppio check-in allo scalo? La nuova ordinanza

I passeggeri, una volta atterrati in uno degli hub europei, dovranno ritirare il trolley ai nastri di consegna e rifare la trafila al bancone

Linate, voli extra Ue: la nuova ordinanza contempla il doppio check-in allo scalo

I passeggeri che partono dall’aeroporto di Linate verso una destinazione intercontinentale, attraverso uno scalo in un aeroporto europeo, potrebbero essere costretti a recuperare il bagaglio al momento dello scalo nell’hub Ue e consegnarlo di nuovo al bancone del check-in per portarlo alla destinazione finale.

Linate, voli extra Ue: contenziosi legali e perimetro dei collegamenti

La novità ha l’obiettivo di aiutare i flussi di lungo raggio di Malpensasviluppando il suo network. Il rischio? Significativi contenziosi legali da parte delle compagnie straniere.

Nel 2018 1,2 milioni di persone partite da Linate erano dirette fuori dall’Ue facendo prima una sosta in una capitale europea. L‘aeroporto milanese, infatti, è vincolato: può far operare soltanto voli punto a punto all’interno dell’Unione europea con l’eccezione di Londra per attenuare le ricadute della Brexit. Inoltre, lo scorso 18 agosto, la Commissione europea ha dato l’ok alla parte del decreto Giovannini che allarga il perimetro dei collegamenti da e per Linate a un raggio di 1.500 chilometri anche se extra Ue, aggiungendo alcune nuove possibili destinazioni, tra cui Tirana, Belgrado e Tunisi. È sufficiente, sottolinea la Commissione, che “l’Ue abbia concluso un accordo orizzontale o globale sul trasporto aereo” con il Paese che si trova entro i 1.500 chilometri.

Linate, voli extra Ue: il divieto del through check-in dei bagagli

Tuttavia, Bruxelles ha deciso di bocciare l’articolo che voleva limitare l’emissione dei biglietti al nuovo perimetro (1.500 chilometri) oppure di vendere i ticket in coincidenza, rendendo così impossibili i viaggi intercontinentali.

L’ordinanza si focalizzerà sul divieto del “through check-in” dei bagagli per destinazioni al di fuori dell’Ue e oltre i 1.500 chilometri. Pertanto, le aviolinee dovrebbero prevedere connessioni orarie doppiamente più larghe nei propri hub.

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