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Vaccini ospedale Niguarda, Fumagalli: “È utile anche la terza dose”

Il professor Fumagalli: "Vaccinatevi, l'aumento dei casi solo tra chi rifiuta di immunizzarsi".

Vaccinazioni Niguarda

L’indice di contagio Rt torna a salire in tutta la Lombardia: l’ultimo valore rilevato è pari a 1,06. Sopra la media regionale i capoluoghi di Milano, Brescia, Lodi, Lecco e Sondrio. Rispetto all’anno scorso, la situazione dei Pronto soccorso e degli ospedali è decisamente sotto controllo.

Nella giornata di lunedì 1° novembre sono stati segnalati 186 nuovi positivi, con pochi tamponi: 64 in provincia di Milano e 20 in città. I ricoveri in Terapia intensiva, pari a 45, sono stabili, in isolamento domiciliare 70 contagiati. Tre i morti.

Vaccini ospedale Niguarda: parla Fumagalli

Il professor Roberto Fumagalli, direttore delle Terapie intensive dell’ospedale Niguarda afferma: Oggi la situazione è sotto controllo, grazie ai vaccini. Abbiamo pochi ricoveri, pochissimi in Rianimazione, e si tratta sempre di persone non vaccinate”.

E prosegue “Non so che cosa succederà nelle prossime settimane, vista la ripresa dei contagi. Certo nel mio reparto, gli effetti dell’eventuale escalation si vedrebbero dopo una decina di giorni rispetto all’impatto sul Pronto soccorso. Qui da noi, l’ultimo ricovero è stato sette giorni fa e si trattava di un anziano non vaccinato. Da quando i vaccini hanno fatto calare i ricoveri, abbiamo curato diversi No Vax. Quando hanno ripreso coscienza alcuni sono rimasti critici, mentre un paio che hanno ammesso di aver fatto una stupidaggine hanno promesso di fare il vaccino appena possibile”.

Vaccini ospedale Niguarda, Fumagalli: “Sono un testimonial del richiamo”

Il direttore delle Terapie intensive ha da pochi giorni ricevuto la terza dose: nessun effetto collaterale. Al Niguarda abbiamo adesioni altissime anche per questa tornata di richiami. Ai miei specializzandi dico che è fondamentale che lo facciano e loro seguono le mie indicazioni. Non ci sono reazioni avverse, nessuno sta male, nessuna complicanza evidenzia Fumagalli, che lancia un appello Tutti si devono vaccinare perché comunque, anche se i casi sono pochi, chi non è coperto rischia conseguenze gravi in caso di contagio: continuiamo ad avere posti letto occupati da pazienti che non si sono vaccinati”.

Vaccini ospedale Niguarda: l’antinfluenzale

In Regione ribadiscono l’importanza dell’antinfluenzale, dato che le dosi sono disponibili, a differenza del 2020. Fumagalli conclude: Mettiamo ancora le mascherine, specie al chiuso, e ancora curiamo l’igiene delle mani. Evitiamo luoghi sovraffollati. Quest’anno i negozi sono sempre aperti e per lo shopping natalizio, c’è tutto il tempo per scegliere gli orari in cui c’è meno affollamento”.

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