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Palazzo Marino: striscione “Qui nessun* è stranier*” protestano contro il limite al 30%

I consiglieri milanesi hanno mostrato un cartello contro il tetto al 30 % per gli studenti stranieri, suscitando reazioni dal sindaco e riaccendendo il dibattito nazionale.

Palazzo Marino: striscione “Qui nessun* è stranier*” protestano contro il limite al 30%

Nel pomeriggio di lunedì, davanti al cortile di palazzo marino un gruppo di consiglieri milanesi ha appeso un grande striscione recante la frase “Qui nessun* è stranier*”. L’operazione è avvenuta poco prima dell’avvio della seduta del consiglio comunale a segno di protesta contro il nuovo tetto del 30 % previsto per gli alunni stranieri a partire dall’anno scolastico 2027/28.

Il ritorno del messaggio “Qui nessun* è stranier*” nelle scuole italiane

Lo slogan non è una novità assoluta: era già comparso davanti a numerose scuole di tutto il Paese, ma il 25 settembre è stato rimosso dalla polizia nella città di Genova nei pressi della scuola Daneo. La revoca ha alimentato una serie di manifestazioni in diverse regioni, trasformando il cartello in un simbolo di resistenza contro quella che molti definiscono una politica discriminatoria. Il dibattito ha rapidamente superato i confini locali, arrivando a coinvolgere anche le istituzioni di Milano.

Il tetto del 30 % e le sue implicazioni per la città lombarda

Secondo le disposizioni approvate, le scuole pubbliche non potranno accogliere più del 30 % di studenti di origine straniera. In termini numerici, a Milano ciò corrisponderebbe a circa 1 500 alunni che dovrebbero essere riallocati o addirittura rimossi da alcuni istituti. Il provvedimento ha sollevato preoccupazioni riguardo al possibile chiudere di alcune scuole, soprattutto quelle con una maggiore presenza di famiglie immigrate. Il sindaco Giuseppe Sala ha espresso la necessità di trovare soluzioni più equilibrate per l’insegnamento della lingua italiana, aggiungendo che “la soluzione non può essere così tranchant”.

La protesta dei consiglieri di centrosinistra a Palazzo Marino

All’evento hanno partecipato numerosi membri della maggioranza di centrosinistra. Tra i presenti del Partito Democratico si contavano Beatrice Uguccioni, Michele Albiani, Alice Arienta, Emilia Bossi, Federico Bottelli, Simonetta D’Amico, Diana De Marchi, Alessandro Giungi, Elisabetta Nigris, Roberta Osculati, Valerio Pedroni e Natascia Tosoni. Dal gruppo dei Verdi hanno preso parte Tommaso Gorini, Francesca Cucchiara e Michele Sacerdoti, mentre Carmine Pacente ha rappresentato il gruppo misto. Alla lista LaCivica Milano (ex Lista Sala) hanno aderito Paolo Petracca, Marzia Pontone e Gini Dupasquier.

Reazioni politiche e prospettive per il prossimo anno scolastico

Il gesto a Palazzo Marino ha sollevato nuove discussioni all’interno del consiglio comunale. Il sindaco Sala, pur riconoscendo la legittimità delle critiche, ha ribadito la necessità di garantire la qualità dell’offerta formativa per tutti gli alunni, indipendentemente dalla loro provenienza. Alcuni membri della maggioranza hanno suggerito la creazione di corsi di integrazione linguistica potenziati, mentre altri hanno chiesto un revisione completa del tetto, temendo che la sua applicazione possa provocare chiusure di scuole e aumentare le disuguaglianze. Il dibattito è destinato a proseguire nella seduta del consiglio del prossimo mese con l’obiettivo di trovare una soluzione che concili i diritti degli alunni stranieri e la sostenibilità del sistema scolastico milanese.

Nel frattempo, il messaggio “Qui nessun* è stranier*” resta visibile nel cuore della città, ricordando a cittadini e amministratori che la discussione sul futuro dell’istruzione non è solo una questione di numeri, ma anche di valori condivisi e di rispetto per la diversità.

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