×

Richard Avedon allo Spazio Forma con i suoi scatti anticonformisti

Condividi su Facebook

Vittorio Sgarbi ha fortemente voluto che il 2008 fosse l'anno della fotografia e si è prodigato per portare a Milano alcuni dei nomi più eccelsi dell'obiettivo. Il suo intento è riuscito, ma una sventura si è abbattuta su di lui: i vigili dell'annonaria.

Dopo l'episodio dell'inaugurazione di Von Gloeden, a pochi giorni dall'apertura al pubblico della mostra di Richard Avedon i sigilli sono stati messi anche allo Spazio Forma. Un disguido di permessi, come sempre, che si è risolto con una firma provvisoria e la promessa che lunedì sarà tutto a posto.

Inciampi burocratici a parte, il Centro Internazionale di Fotografia presenta il grande fotografo newyorkese, che sarà celebrato nella più ampia retrospettiva mai dedicata al suo sguardo, al suo stile, al suo mondo artistico.

Richard Avedon è considerato uno dei più grandi fotografi americani, senza il suo lavoro sarebbe quasi impossibile scrivere la storia della fotografia. E’ stato il primo ad infrangere le barriere tra la cosiddetta fotografia impegnata e quella disimpegnata.

La mostra Richard Avedon. Fotografie 1946-2004 è composta da più di 250 indimenticabili immagini, che raccontano il percorso del grande fotografo dagli esordi fino agli ultimi anni: dalle prime fotografie del 1946, quando Avedon, appena dopo la fine della seconda guerra mondiale, si recò a Roma e in Sicilia, passando per le immagini che documentano un’epoca, come quelle realizzate durante il capodanno del 1989 alla Porta di Brandeburgo a Berlino, appena due mesi dopo la caduta del muro.

Fino all’ultima immagine scattata alla cantante Björk, appena 4 mesi prima che Avedon morisse improvvisamente, mentre stava lavorando su incarico del New Yorker. Foto che hanno fatto la storia della fotografia e che continuano ancora, per la loro forza e per la loro intensità, ad essere vere icone, irresistibili e affascinanti, del nostro tempo.

Ritratti di uomini di stato, artisti, attori ed attrici laddove comunemente ci si aspetterebbe un’immagine fissa, rigida di una persona, la sua fotografia scardina l’icona della foto da cartolina.

Che si tratti di star del cinema come Katherine Hepburn, Humphrey Bogart, Brigitte Bardot, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe o ancora Buster Keaton e Charles Chaplin, o personalità del calibro di Karen Blixen, Truman Capote, Henry Kissinger, Dwight D. Eisenhower, Edward Kennedy, The Beatles, Andy Warhol e Francis Bacon, ogni ritratto si imprime nella memoria in modo indelebile e ci restituisce di ognuno, l’idea e l’immagine del personaggio pubblico e privato.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Leggi anche

Non solo elezioni, a Milano weekend con Thor e Capitan America
Bambini

Non solo elezioni, a Milano weekend con Thor e Capitan America

26 Maggio 2011
Capitan America Gli appassionati di un settore affascinante come quello dei fumetti sono sempre di più in Italia e una dimostrazione di questo fenomeno è dato dal grande successo che si registra normalmente nelle iniziative…
La Mercedes si mette in mostra a Milano
Cultura

La Mercedes si mette in mostra a Milano

25 Marzo 2011
Mercedes - Benz Gli appassionati di automobili nel nostro Paese sono decisamente tanti e una delle abitudini che li caratterizza è quella di tenersi costantemente aggiornati sulle ultime novità del settore e di presentarsi alle…
Anche Milano celebra l’unità d’Italia
Mostre

Anche Milano celebra l’unità d’Italia

17 Marzo 2011
Unità d'Italia La maggior parte degli italiani oggi non si è recata nei rispettivi posti di lavoro per onorare al meglio la giornata di festa indetta su iniziativa del governo che ha scelto di celebrare…
Parte a Milano la mostra “Milano delle donne”
Mostre

Parte a Milano la mostra “Milano delle donne”

8 Marzo 2011
Festa della donna La giornata dell’8 marzo che per tradizione viene dedicata alle donne è spesso ridotta da parte di molte appartenenti al sesso femminile a un momento piuttosto banale da poter dedicare ai festeggiamenti…