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Emergenza supplenze: la scuola non ha i soldi per pagare altri insegnanti

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L'anno scolastico è iniziato solo da un paio di mesi, ma i problemi non si sono fatti attendere, puntuali come ogni fine anno bilancio. Ecco appunto perchè mancano i soldi, ovviamente. E' sempre un problema di soldi, ma quando a rimetterci è l'istruzione o il servizio scolastico che è un diritto imprescindibile sancito nella Costituzione italiana, vale la pena approfondire.

Questa volta a stringere la cinghia sono i supplenti. I conti non mentono e decine di dirigenti di scuole milanesi si trovano nella stessa tragica situazione finanziaria, buchi che variano da 55 mila ai 100 mila euro e i fondi per le sostituzioni prosciugati.

La Faisal, l'associazione che rappresenta gli istituti scolastici delle provovincie lomarde, ha mandato una lettera-denuncia al Governo esponendo il problema. Anche a fronte di un particolare non trascurabile, in Finanziaria non è previsto nessun tipo di ripianamento deiresidui attivi dovuti alle scuole – niente finanziamenti in più per capirci – questo ovviamente impedisce la piena funzionalità del servizio.

E quindi? Bisogna intervenire.

Come? E chi lo sa. Intanto per pagare il personale si da fondo alle casse, che già non godono di ottima salute, togliendo fondi ai progetti di laboratorio, alle attività pomeridiane e addirittura alle spese didattiche e di cancelleria. 

Sotto accusa è il Ministero dell'Istruzione, reo di essersi basato sul trend di spesa degli ultimi anni per ripartire i fondi, invece che provare a studiare le reali necessità delle scuole attualmente.

A stare peggio di tutti sono le scuole materne e elementari che hanno bisogno di un continuo ricambio di personale, perchè i più piccoli hanno bisogno di cure costanti e quindi le sostituzioni sono più frequenti.

Ma se i soldi non ci sono non ci sono, qualcuno ce li deve mettere, non è certo colpa dei presidi se alle assunzioni previste e necessarie non fanno fronte altrettanti introiti e infatti non saranno loro a dover rispondere.

Il Governo dovrà dare delle risposte, dovrà in qualche modo spiegare come mai se lo studio è un diritto per tutti allora non si riesce a garantire a tutti lo stesso servizio, la stessa qualità, gli stessi mezzi, perchè bisogna sempre arrivare con l'acqua alla gola anche nelle spese primarie? Vedi la voce personale, per gli insegnanti, perchè anche quelli di sostegno fanno parte a pieno titolo del corpo docenti e sono altrettanto importanti, soprattutto per l'educazioni degli studenti.

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