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Teatro alla Scala, lo sciopero dei lavoratori della sede ex Ansaldo

Scelto il giorno in cui il sindaco Sala aprirà le buste per conoscere il vincitore del concorso internazionale di progettazione dei nuovi laboratori

Teatro alla Scala, i lavoratori della sede ex Ansaldo sciopereranno il 26 maggio

Nella giornata di giovedì 26 maggio i lavoratori della Scala nei laboratori dell’ex Ansaldo incroceranno le braccia.

Sciopero Scala: la protesta dei sindacati

Quel giorno, nello stesso luogo, il sindaco Beppe Sala aprirà le buste per conoscere il vincitore del concorso internazionale per la progettazione dei nuovi laboratori e depositi del massimo teatro lirico italiano. I sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil protestano per i carichi di lavoro. Ad aggravare la situazione, la mancanza di risposte da parte dei vertici del teatro sull’andamento dei lavori per la realizzazione della nuova palazzina in costruzione di via Verdi (che dovrebbe ospitare la nuova sala prove dell’orchestra) e sulla nuova “cittadella della Scala” che sorgerà nel quartiere Rubattino.

Sciopero Scala: nessuna ripercussione sugli spettacoli

Nel comunicato diffuso la sera del 1° maggio i sindacati dei lavoratori del Teatro avevano reso noto: “Da settembre non abbiamo più avuto risposte né sull’organizzazione in dettaglio delle produzioni della prossima stagione e nemmeno sulla distribuzione degli spazi nella nuova palazzina di via Verdi. Se mancheranno gli spazi per gli spogliatoi e per l’orchestra tanto vale che gli impiegati restino nella sede di via Torino“. La protesta non dovrebbe avere ripercussioni sugli spettacoli in calendario.

Sciopero Scala: il rinnovo del Contratto di lavoro unico

Nel mese di luglio, invece, si tornerà a parlare delle trattative per il rinnovo del Contratto di lavoro unico scaduto l’anno scorso. I sindacati avevano deciso di rinviare la questione di un anno a causa dell’emergenza per la pandemia di Covid-19.

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