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Teatro alla Scala: il successo del concerto per la pace dedicato all’Ucraina

Il sindaco Beppe Sala: "E' un messaggio di pace, ma anche di aiuto al popolo ucraino"

Scala, il concerto per la pace dedicato all'Ucraina è stato un successo

Lo Stabat Mater di Gioacchino Rossini, diretto da Riccardo Chailly, eseguito al Teatro alla Scala per il Concerto per la pace, ha riscosso un grande successo.

Concerto Ucraina: raccolti 380 mila euro

Il sindaco di Milano ha dichiarato: Un messaggio che la musica e le istituzioni possono fare la loro parte, e in questo caso addirittura con una raccolta fondi”.

Il maestro Chailly ha evidenziato: “Mi auguro che la musica di Rossini, con il pianto di Maria sotto il crocifisso, rappresenti il pianto di tutti noi per la crocefissione che sta vivendo l’Ucraina”. Al termine del concerto, i dieci minuti di applausi hanno chiamato più volte al proscenio Chailly e il cast formato da Rosa Feola, Veronica Simeoni, Juan Diego Flórez e Alex Esposito. Raccolti 380mila euro: nessun biglietto omaggio, musicisti e cantanti si sono esibiti gratuitamente.

Concerto Ucraina, Meyer: “La Scala si è mobilitata”

Tra gli orchestrali, sul palco, c’era anche Kateryna Poteriaieva, la violinista ucraina che è riuscita a scappare dal suo Paese con la figlia, anche lei musicista. Il sovrintendente Dominique Meyer, a causa della positività al Covid, non ha potuto partecipare alla serata. Nei giorni precedenti aveva chiarito: “Il protrarsi della guerra in Ucraina con il suo carico di violenza e di distruzione e l’emergenza dei profughi che assume proporzioni sempre più drammatiche impongono a tutti di prendere posizione, ma soprattutto di agire.

La Scala si è mobilitata”.

Molte aziende hanno versato un contributo extra oltre i 500 euro del biglietto. Il ricavato sarà interamente devoluto al nuovo Fondo #milanoaiutaucraina di Fondazione di Comunità Milano Onlus e alla Croce Rossa Italiana. Il Fondo #milanoaiutaucraina sosterrà i progetti di aiuto e accoglienza della popolazione ucraina.

Concerto Ucraina: l’esclusione del maestro Gergiev

In merito al caso Valery Gergiev, il sindaco Sala non si pente di averlo escluso dal podio della Scala.

Il primo cittadino aggiunge “Nessuna caccia alle streghe”, ma “c’è una nomenclatura che ha sostenuto e condiviso le scelte di Putin”: il maestro Gerviev aveva appoggiato in una lettera l’invasione della Crimea.

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