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Scala, ultimatum al direttore Gergiev. Sala: “Condanni la guerra o rinunceremo alla sua collaborazione”

Risuonano i 'buu' durante il debutto di La dama di Picche. Sala: "Con il sovrintendente gli stiamo chiedendo di prendere posizione"

Scala Milano

Il sindaco Beppe Sala ha dichiarato: “Abbiamo alla Scala ‘La dama di picche’ diretta dal maestro Valery Gergiev che ha più volte dichiarato la sua vicinanza a Putin, con il sovrintendente del teatro gli stiamo chiedendo di prendere una posizione precisa contro questa invasione e se non lo facesse saremmo costretti a rinunciare alla collaborazione”.

Scala, ultimatum al direttore Gergiev

Dominique Meyer, sovrintendente della Scala, in accordo con il primo cittadino, ha inviato un messaggio al direttore Gergiev chiedendogli di fare una dichiarazione nella quale auspica una risoluzione senza l’utilizzo di armi. Il direttore, amico e sostenitore di Vladimir Putin, dovrà prendere una posizione. Nel frattempo, il teatro attende una risposta. In caso di diniego verrà cercato un sostituto per le prossime quattro rappresentazioni di Cajkovskij in programma dal 5 al 13 marzo.

Narrareno Carusi, rappresentante di Regione Lombardia nel cda della Scala, afferma: “Oggi non è solo un giorno dolorosamente tragico. Oggi è una data drammaticissima ed epocale, che sconvolge per sempre la storia d’Europa e del mondo“.

La quiete dopo la tempesta

Nella giornata di mercoledì 23 febbraio, al Teatro alla Scala ha debuttato ‘La dama di picche’, diretta da Valery Gergiev. Dal loggione emergono intermittenti ‘buuu‘ e un ‘vattene’.

Successivamente, la musica è riuscita a conquistare il pubblico, che ha applaudito unanime per quasi nove minuti alla fine.

Ovazione per Gergiev e per il cast composto da Julia Gertseva, Alexey Markov e Asmik Grigorian.

“Lanciare un messaggio di speranza e di pace”

Il Teatro alla Scala, dopo la presa di posizione sul caso di Giulio Regeni, torna a farsi sentire sulla crisi dell’Ucraina. In una nota della FISTel CISL Milano Metropoli e della RSA FISTel CISL Teatro alla Scala, si legge: “Sarebbe importante se Gergiev, uomo di cultura e, auspichiamo, uomo di pace, volesse lanciare un messaggio di speranza e di pace all’Italia e al mondo da un palcoscenico così importante come quello del Teatro alla Scala”.

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