Formazione specialistica all'Alessandrini: docenti, amministrazione e famiglie coinvolti in un percorso contro bullismo e cyberbullismo con il metodo Tri-Pax.

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Giornata di prevenzione contro bullismo e cyberbullismo
Martedì, 10 febbraio 2026, l’aula magna dell’Istituto di Istruzione Superiore Alessandrini di Abbiategrasso ha ospitato una giornata dedicata alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. L’iniziativa, promossa dalla scuola con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, ha posto al centro la formazione degli insegnanti come leva per migliorare il clima educativo.
L’incontro ha registrato la partecipazione di dirigenti scolastici, docenti e rappresentanti istituzionali ed è stato concepito per offrire strumenti concreti di analisi pedagogica e sociale. Ha guidato i lavori l’esperta internazionale Adriana Battaglia, chiamata a illustrare strategie d’intervento e un modello operativo pratico. Sono previsti ulteriori appuntamenti formativi per trasferire le metodologie presentate nelle scuole del territorio.
Obiettivi dell’incontro e contesto istituzionale
Seguendo gli appuntamenti formativi già avviati, la giornata aveva come finalità il rafforzamento delle competenze del corpo docente nell’affrontare in modo proattivo la prevaricazione tra pari. L’intervento mirava a fornire strumenti operativi per l’identificazione precoce dei comportamenti a rischio e per l’attivazione di percorsi educativi mirati.
In sala erano presenti il dirigente scolastico Michele Raffaeli e la prof.ssa Maria Pia Cirolla, che ha svolto il ruolo di moderatrice. L’assessore alle politiche scolastiche Marina Baietta ha rappresentato l’ente locale, ribadendo l’impegno dell’amministrazione nel sostenere iniziative di prevenzione e nel favorire sinergie tra scuola e territorio. I relatori hanno sottolineato come la risposta al bullismo richieda coordinamento istituzionale e continuità nelle azioni formative.
Per consolidare gli esiti della giornata sono previsti ulteriori incontri dedicati alla diffusione delle metodologie presentate nelle scuole del territorio, con calendarizzazione e modalità operative che verranno comunicate dagli uffici competenti.
Il valore della formazione continua
L’incontro ha ribadito che la formazione non è un intervento occasionale ma un processo permanente per mantenere la credibilità dell’istituzione scolastica. I partecipanti hanno analizzato casi pratici, riflettuto sulle dinamiche relazionali e ricevuto indicazioni operative per monitorare segnali di allarme nella popolazione studentesca. Le attività formative prevedono monitoraggi periodici e strumenti di valutazione per verificare l’efficacia degli interventi. La calendarizzazione e le modalità operative saranno comunicate dagli uffici competenti, in continuità con le iniziative già avviate sul territorio.
Presentazione del metodo Tri-Pax
Adriana Battaglia ha illustrato il metodo Tri-Pax, un modello operativo riconosciuto dalla Commissione Europea. Il percorso propone un approccio integrato che unisce aspetti educativi, emotivi e procedurali per rendere le scuole Bullying Free. L’obiettivo dichiarato è trasferire le istituzioni dalla gestione emergenziale a una prevenzione strutturata e duratura. Sono previste linee guida per l’implementazione nelle scuole e un sistema di follow-up per misurare i risultati a livello istituzionale.
Caratteristiche del metodo
Il metodo Tri-Pax si fonda su tre pilastri complementari: formazione degli adulti di riferimento, interventi mirati sugli studenti e coinvolgimento della comunità educativa. Questa impostazione punta a integrare competenze didattiche e di gestione relazionale all’interno dell’istituto scolastico. Al centro del modello figura il concetto di analfabetismo emotivo, inteso come carenza di strumenti per riconoscere e gestire le emozioni. Tale carenza facilita l’insorgenza di comportamenti aggressivi e compromette la qualità delle relazioni scolastiche.
Dal problema alla pratica: azioni proposte
Le azioni illustrate nella sessione traducono gli obiettivi in pratiche operative per l’ambito scolastico. Sono previste attività di educazione socio-relazionale finalizzate a sviluppare competenze emotive e comunicative negli studenti. A livello di istituto sono stati proposti protocolli di intervento per la gestione di episodi di cyberbullismo, con procedure chiare per segnalazione, tutela e sanzioni proporzionate.
È inoltre previsto un percorso di dialogo costante con le famiglie, pensato per costruire una rete di responsabilità condivisa tra scuola e territorio. Parallelamente saranno adottati indicatori qualitativi e quantitativi per il monitoraggio, in modo da valutare l’efficacia delle misure e orientare gli interventi di follow-up.
In continuità con gli indicatori di monitoraggio previsti, è stata ribadita la necessità di una formazione radicale che coinvolga anche le famiglie. Solo attraverso un lavoro congiunto tra scuola e famiglia è possibile consolidare atteggiamenti di rispetto e prevenire ricadute. L’approccio pratico proposto prevede esercitazioni, role-playing come esercitazioni di ruolo e momenti di restituzione per monitorare i progressi.
Prospettive e importanza dell’iniziativa
L’incontro all’Alessandrini segna una tappa significativa per l’istituto, con l’obiettivo di trasformare la sensibilità verso il fenomeno in azioni strutturate. La partecipazione di figure istituzionali e di un’esperta di rilievo internazionale conferisce all’evento un valore di sistema. Tale approccio può fungere da modello replicabile in altre scuole e orientare interventi futuri basati sui dati raccolti.
A valle di tali risultati, il convegno ha ribadito che la lotta al bullismo e al cyberbullismo richiede formazione continua, il coinvolgimento della comunità educativa e l’adozione di percorsi metodologici riconosciuti, come Tri-Pax. L’obiettivo è promuovere ambienti scolastici che favoriscano sicurezza, inclusione e crescita emotiva degli studenti. Tale orientamento conferma la necessità di interventi coordinati tra scuole, famiglie e istituzioni per consolidare pratiche replicabili e basate sui dati raccolti.





