26 Settembre 2026 ☀ 23°

JazzMi 2026: concerti, omaggi a Miles e Coltrane e talenti emergenti

Milano si trasforma in una grande sala da concerto: JazzMi porta le stelle del jazz e nuove voci in tutta la città

JazzMi 2026: concerti, omaggi a Miles e Coltrane e talenti emergenti

Dal 19 ottobre all’8 novembre 2026 Milano diventa il centro pulsante del jazz. L’undicesima edizione di JazzMi propone una programmazione capillare che attraversa la città, dalle grandi istituzioni culturali ai club più intimi, offrendo concerti, masterclass, incontri e progetti speciali.

Programma di apertura e artisti di spicco

L’inaugurazione è affidata alla leggendaria cantautrice americana Erykah Badu, che si esibirà in due esclusive date italiane il 19 e 20 ottobre al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni. Il suo One Human Show un set intimo con voce, pianoforte e percussioni, promette un’esperienza senza filtri.

Il 12 ottobre, un’anteprima anticipa la rassegna all’Alcatraz: i Lake Street Dive, prima volta in Italia, accenderanno il palco con un mix di soul, jazz e folk. Tra i grandi nomi confermati spiccano Gregory Porter, Ibrahim Maalouf, Paolo Fresu, Dee Dee Bridgewater, Rokia Traoré e il progetto di fusione tra flamenco e jazz “A New Sketches of Spain” di Israel Galván e Michael Leonhart.

Tributi per il centenario di Miles Davis e John Coltrane

2026 segna il 100° anniversario di nascita di due icone: Miles Davis e John Coltrane. JazzMi dedica loro un percorso autonomo, con concerti, mostre fotografiche e pubblicazioni. Paolo Fresu presenta “Ascensore per il patibolo” al Teatro Lirico Giorgio Gaber, un’opera che ricostruisce la colonna sonora di Davis per il film di Louis Malle, proiettata in simultanea.

Un altro omaggio è “Meditation on a Love Supreme”, che reinterpreta il capolavoro di Coltrane con sax tenore, ney, bendir e contrabbasso, giocando su sonorità orientali e jazz tradizionale.

Luoghi, date e iniziative collaterali

I due poli storici – Triennale Milano e blue note Milano – fungono da fulcro della rassegna, ma il festival si espande verso il Teatro Arcimboldi, il Teatro Dal Verme, il Conservatorio, l’Auditorium San Fedele, l’Armani/Silos e persino l’Auditorium IULM. Nei club più underground, come Alcatraz, Santeria e Biko, si susseguono performance gratuite e set dedicati alla scena under-35.

Tra le proposte più attese: Ibrahim Maalouf & The Trumpets of Michel-Ange al Teatro Arcimboldi, Tommy Emmanuel al Dal Verme con il suo fingerprint di fingerstyle, e l’esibizione di Rokia Traoré all’Alcatraz accanto a Gregory Porter. Il Blue Note ospita Fabrizio Bosso con il suo quartetto, Dee Dee Bridgewater nel progetto tutta al femminile “We Exist”, e la veterana Amii Stewart.

L’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, ha sottolineato come JazzMi sia un modello di offerta culturale capillare capace di valorizzare sia i grandi palcoscenici sia i micro-spazi indipendenti, facendo di Milano una vera capitale del jazz.

La direzione artistica è affidata a Luciano Linzi e Titti Santini, che hanno dichiarato: “Vogliamo dare al jazz una città da abitare e a Milano una musica da vivere”. Con un cartellone che spazia tra generazioni, linguaggi e collaborazioni inedite, JazzMi 2026 promette di essere il festival più vario e sorprendente dell’autunno milanese.

Per ulteriori dettagli su date, biglietti e aggiornamenti, è possibile consultare il sito ufficiale https://. Il contatto telefonico per informazioni è 335 5289568.

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