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Festival Coralium a Abbiategrasso per l’inclusione e il dialogo interculturale

Coralium riunisce musica, narrazioni, laboratori scolastici e cibo etnico per promuovere partecipazione e cittadinanza inclusiva il 21 marzo 2026

Coralium — il Festival dei Continenti arriva il 21 marzo 2026 nell’ex convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso. Ideato e promosso da Lule Onlus con il contributo del Bando Ministeriale UNAR, il festival nasce per trasformare uno spazio storico in un luogo di incontro tra culture, generazioni e linguaggi artistici diversi.

Il programma mescola momenti formativi e occasioni conviviali pensate per studenti, famiglie, operatori e cittadini: workshop, tavole rotonde, laboratori pratici e appuntamenti pubblici con l’obiettivo di stimolare confronto, curiosità e responsabilità collettiva. Piuttosto che limitarsi alla teoria, Coralium vuole offrire strumenti concreti per riconoscere e contrastare stereotipi e discriminazioni nella quotidianità.

Nel percorso organizzativo si è scelto di coinvolgere non solo il pubblico locale ma anche visitatori da fuori, monitorando poi l’effetto dell’iniziativa attraverso indicatori di partecipazione e feedback qualitativi. Un osservatore proveniente dal mondo della finanza, oggi analista nel settore fintech, segnala come iniziative che uniscono formazione e partecipazione riscuotano apprezzamento anche nel terzo settore, perché creano reti e pratiche replicabili.

Il festival è collegato alla Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale e si inserisce in una strategia comunicativa già avviata per promuovere una cittadinanza più inclusiva. Punto fermo è la partecipazione diretta dei residenti: l’intento è che Coralium non resti un evento isolato, ma diventi una occasione quotidiana di confronto e scambio.

Dietro l’evento c’è una rete ampia: Consulta Interculturale, Consulta Giovani, servizi comunali e numerose associazioni. Questa collaborazione tra istituzioni e realtà del volontariato rafforza la coesione sociale e rende l’iniziativa un vero laboratorio territoriale. La governance condivisa tra Lule Onlus e il Comune garantisce inoltre una gestione organizzativa solida e sostenibile, facilitando la replicabilità dell’esperienza.

Per valutare i risultati si attiverà un sistema di monitoraggio che raccoglierà dati sia quantitativi sia qualitativi: i risultati serviranno a orientare le future attività e a documentare l’impatto sul territorio. Al termine del festival verrà pubblicato un report che sintetizzerà i principali esiti e fornirà indicazioni operative per riproporre il modello altrove.

Il finanziamento UNAR permette di declinare le attività su più livelli: interventi nelle scuole, proposte per adulti e iniziative dedicate agli anziani. Dal 16 al 20 marzo 2026 sono programmati laboratori didattici nelle scuole, calibrati per ogni fascia d’età. Per le superiori sono previsti incontri in plenaria con autori migranti; per l’infanzia e le primarie è stato ideato “Diverso da chi”, un percorso condotto da mediatori linguistico-culturali che utilizza fiabe e racconti dal mondo per stimolare empatia e curiosità.

Coralium non è soltanto un calendario di appuntamenti: vuole essere un’esperienza plurale, capace di valorizzare competenze linguistiche, artistiche e relazionali e di lasciare sul territorio strumenti concreti per continuare a lavorare insieme, anche dopo lo spegnersi delle luci sull’ex convento.

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