Una rassegna a Brera che mette a confronto quattro poetiche: fotografie materiche, collage digitali, pitture domestiche e arazzi contemporanei per narrare le molteplici declinazioni del femminile

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Omaggio alle donne II edizione a Brera
Nel cuore di Brera, lo spazio MADE4ART ospita una rassegna che riflette sulle molteplici sfaccettature dell’universo femminile. Omaggio alle donne II edizione propone opere di quattro artisti che offrono visioni personali e tecniche sul tema.
La mostra riunisce lavori di Maddalena Barletta, Alda Maria Bossi, Giulio Cerocchi ed Elizabeth Ruchti. Dietro ogni opera c’è una storia di ricerca formale e contenutistica, con riferimenti alla memoria e alla rappresentazione del femminile.
L’inaugurazione è prevista mercoledì 4 marzo dalle ore 18 alle 20. La rassegna rimane aperta fino al 27 marzo con visite su appuntamento e orari variabili.
Lo spazio chiude temporaneamente dal 16 al 23 marzo. Si segnala di verificare eventuali aggiornamenti tramite i canali ufficiali di MADE4ART.
Un progetto curato per il periodo dell’8 marzo
La mostra, organizzata nello spazio espositivo già citato, apre il dialogo in occasione della Giornata internazionale della donna. I curatori, Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo, propongono opere che non si limitano alla rappresentazione del femminile ma ne interrogano memoria, identità e simbolismo. Il percorso espositivo privilegia il confronto tra pratiche e linguaggi artistici, con attenzione alle stratificazioni narrative e ai riferimenti simbolici.
Si segnala la continuità con le informazioni precedenti e l’invito a verificare eventuali aggiornamenti tramite i canali ufficiali della sede espositiva.
Obiettivo curatoriale
L’intento dichiarato è offrire quadri di lettura plurali: dalle tracce intime alle mitologie personali, ogni artista utilizza tecniche specifiche per sondare emozioni, relazioni e ritualità. La scelta curatoriale enfatizza la molteplicità di punti di vista piuttosto che un corpo unitario di temi, favorendo accostamenti che stimolano reinterpretazioni e tensioni critiche.
Il progetto si concentra inoltre su pratiche che valorizzano materiali, processi e memorie condivise, proponendo un confronto tra memoria individuale e memoria collettiva. Questo approccio mira a rendere visibili solchi meno esplorati del patrimonio immaginativo femminile.
Gli artisti e le loro tecniche
Proseguendo il percorso espositivo, la rassegna mette in evidenza una molteplicità di linguaggi visivi. Maddalena Barletta propone una serie di stampe fotografiche su supporto materico che oscillano tra intensità emotiva e frammentarietà narrativa. Le immagini evocano storie d’amore e malinconia, oltre a sollevare interrogativi di natura personale. L’uso della materia nella stampa costruisce un linguaggio sensoriale che si sottrae alla mera riproduzione fotografica.
Dialoghi pittorici e domestici
In parallelo, i dipinti di Alda Maria Bossi ricreano atmosfere domestiche in bilico tra ordine apparente e disarmonia sottesa. Oggetti e interni assumono valore di testimonianze di presenze passate. La tela, in questo contesto, funziona come una memoria sedimentata capace di lasciare intravedere recenti transiti umani ed emotivi.
Collage digitali e arazzi contemporanei
La tela, in questo contesto, funziona come una memoria sedimentata capace di lasciare intravedere recenti transiti umani ed emotivi. A seguire, i collage digitali di Giulio Cerocchi articolano un racconto visivo che intreccia ricordo e idealizzazione. Le immagini richiamano figure femminili significative per l’artista e ne modulano la presenza attraverso sovrapposizioni e stratificazioni.
In contrappunto, le composizioni di Elizabeth Ruchti sono pensate come arazzi contemporanei. Esse attingono a mito, folclore e fiaba per evocare archetipi e riti d’iniziazione. La tessitura visiva combina simbologia e riferimento psicanalitico per offrire uno sguardo stratificato sull’esperienza femminile.
La proposta espositiva connette memoria individuale e immaginario collettivo. Le opere favoriscono una lettura simbolica e analitica, suggerendo percorsi interpretativi utili per i visitatori della rassegna.
Visita e informazioni pratiche
La mostra, ospitata in Via Ciovasso 17 a Brera, Milano, è accessibile su appuntamento. L’inaugurazione è prevista il 4 marzo, dalle 18 alle 20. Gli orari di visita sono lunedì 15–18; martedì–venerdì 10–18; sabato 15–18.
Lo spazio resta chiuso dal 16 al 23 marzo. Per aggiornamenti e comunicazioni ufficiali si rimanda al sito o ai canali social di MADE4ART.
Come arrivare
Lo spazio è raggiungibile con i mezzi pubblici. Le fermate della metropolitana più vicine sono Lanza, Cairoli e Montenapoleone. Per informazioni sui contatti è disponibile l’indirizzo email info@made4art.it e il numero +39.02.23663618.
Perché vale la pena visitare
La mostra propone un confronto sulle molteplici declinazioni della femminilità senza imporre una lettura univoca. Omaggio alle donne mette a dialogo tecniche differenti — fotografia materica, pittura d’interni, collage digitale e arazzo contemporaneo — per esplorare identità, rito e memoria.
Lo spazio MADE4ART presenta così un percorso accessibile e articolato. L’allestimento favorisce la sovrapposizione di voci artistiche che si specchiano e si arricchiscono a vicenda. La rassegna costituisce un’occasione di riflessione critica sulla produzione artistica contemporanea.





