Durante la serata di sabato 31 ottobre a Rozzano, i carabinieri hanno allestito un posto di blocco in prossimità di viale Lombardia, incrocio con via Milano. Un veicolo guidato da un giovane di 22 anni ha ignorato l’ordine di fermarsi, costringendo gli agenti a dare il via a un inseguimento a tutta velocità. Quell’attimo ha trasformato una normale operazione di controllo in una fuga pericolosa che ha coinvolto l’intera zona.
L’automobilista, accelerando, ha tamponato l’auto di servizio dei carabinieri all’incrocio suddetto, colpendo il militare alla guida. Il conducente dell’auto di pattuglia ha subito una frattura della vertebra lombare L5, è stato soccorso dal 118 e trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Humanitas di Rozzano, dove i medici hanno previsto una convalescenza di circa 45 giorni.
Il rincorso e il tentativo di elusione
Dopo l’impatto, i carabinieri della Tenenza di Rozzano, affiancati da quelli della Stazione di Settimo Milanese, hanno avviato una caccia all’uomo lungo le strade del comune. Il veicolo in fuga è stato individuato a Lacchiarella, poco distante dall’abitazione della fidanzata del giovane, dove è stato sequestrato come prova dell’azione illecita.
Indagini notturne e raccolta delle prove
Le forze dell’ordine hanno proseguito le ricerche per tutta la notte, intervistando testimoni e analizzando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo il percorso di fuga. I dati raccolti hanno permesso di ricostruire il tragitto del veicolo e di confermare la dinamica dell’incidente, facilitando il sequestro del mezzo e la successiva identificazione del conducente.
Il giovane si consegna spontaneamente
All’alba di sabato 1 novembre, consapevole dell’evidenza a suo carico, il 22enne si è presentato volontariamente alla Tenenza di Rozzano. È stato quindi posto in arresto in flagranza differita per fuga pericolosa e per le lesioni inflitte al carabiniere, con l’intento di essere processato per lesioni gravissime.
Conseguenze legali e sanitarie
Il carabiniere ferito dovrà affrontare un periodo di immobilizzazione e riabilitazione di circa 45 giorni, mentre il giovane responsabile rischia una pena detentiva significativa per la combinazione di reati commessi. Le autorità hanno già avviato le procedure per la denuncia per lesioni gravissime, confermando la gravità dell’intervento e la necessità di una risposta giudiziaria adeguata.
La comunità di Rozzano ha seguito con apprensione questi fatti, evidenziando la sensibilità dei cittadini verso la sicurezza stradale e il rispetto dell’autorità. L’incidente ha suscitato dibattiti sulla necessità di potenziare i controlli e le misure preventive per evitare simili episodi in futuro.



