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Pet sitter in Lombardia: formazione certificata e elenco regionale

La Lombardia finanzia una legge regionale che introduce percorsi formativi certificati e un registro volontario per i pet sitter, al fine di tutelare i nostri amici a quattro zampe.
Pet sitter in Lombardia: formazione certificata e elenco regionale

Con la crescita costante del numero di famiglie che accolgono cani e gatti, la Regione Lombardia ha deciso di intervenire direttamente sul mercato del pet sitting. L’obiettivo dichiarato è garantire che chi si occupa della cura degli animali abbia le competenze necessarie e che i proprietari possano scegliere con fiducia un professionista adeguatamente preparato.

Il percorso legislativo avviato dalla Commissione Attività Produttive

Il provvedimento è stato presentato il 29 ottobre nella Commissione Attività Produttive del Consiglio regionale, con a capo la presidenza di Marcello Ventura, esponente di Fratelli d’Italia. La relatore della proposta è Maira Cacucci, anch’essa di Fratelli d’Italia, co-firmataria insieme a Ventura, Chiara Valcepina e Alberto Mazzoleni. Il testo prevede un stanziamento complessivo di 220 mila euro per il biennio 2027-2028, destinati alla realizzazione dei corsi e alla gestione del registro.

Dettagli sul finanziamento

Di questi fondi, 210 mila euro coprono le spese correnti legate all’organizzazione dei percorsi formativi e alla manutenzione dell’elenco, mentre 10 mila euro sono riservati alla creazione della piattaforma digitale che ospiterà l’elenco a partire dal 2027.

Formazione certificata: contenuti e modalità

I corsi, erogati da enti accreditati, affronteranno tematiche fondamentali come la normativa di settore, l’etologia e la comunicazione con gli animali, la gestione delle emergenze, la prevenzione delle zoonosi, l’alimentazione corretta, la sicurezza nel trasporto e gli aspetti fiscali, contrattuali e assicurativi. È importante sottolineare che i certificati rilasciati non avranno valore abilitante, ma costituiranno una garanzia di competenza per chi li consegue.

Chi può iscriversi all’elenco regionale

L’elenco sarà aperto a imprese, associazioni del Terzo settore e lavoratori autonomi che esercitano il pet sitting come attività prevalente, a condizione di aver completato un percorso formativo riconosciuto, di non avere condanne definitive per reati contro gli animali e di essere coperti da assicurazione di responsabilità civile. Il registro non creerà una nuova professione né limiterà l’attività a chi è iscritto; fungerà piuttosto da strumento di trasparenza per i cittadini.

Contesto numerico e motivazioni della proposta

Secondo i dati Istat, il 37,7 % delle famiglie italiane possiede almeno un animale domestico, corrispondente a più di 10 milioni di nuclei familiari e a 25,5 milioni di animali. In Lombardia, il report “Cani e gatti in Lombardia 2025” di Zampe Libere indica che vi è un cane ogni 5,6 abitanti e un gatto ogni 35,6, con oltre 2,48 milioni di microchip registrati, rendendo la regione la prima in Italia per animali iscritti all’anagrafe.

Questi dati hanno spinto i proponenti a considerare il pet sitting come un servizio di crescente domanda, soprattutto nei centri urbani, dove affidare la cura del proprio animale è ormai una pratica comune. Come ha sottolineato la relatrice Cacucci, “i nostri animali domestici fanno parte della famiglia a tutti gli effetti e saper interpretare un segnale di stress, gestire un’emergenza, prevenire situazioni di rischio o condurre un cane in sicurezza necessita un’adeguata preparazione”.

Prossimi step legislativi

Il prossimo passaggio prevede la votazione della commissione; successivamente, il disegno di legge arriverà in Aula per la deliberazione finale. In caso di approvazione, la Giunta regionale avrà 90 giorni per emanare il regolamento attuativo e 180 giorni per definire i contenuti, la durata e le modalità dei corsi. Le norme vigenti sulla tutela animale, come la Convenzione europea e il regolamento regionale del 2017, rimarranno pienamente operative.

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