23 ottobre 2026 🌧 13°

Mercati europei in rosso, Eni guadagna il 5,3% dopo i risultati

Eni vola in borsa mentre il petrolio supera i 101$ e le borse europee scendono.
Mercati europei in rosso, Eni guadagna il 5,3% dopo i risultati

Le contrattazioni di questo pomeriggio hanno visto le borse europee segnare risultati negativi, spinto soprattutto dalle tensioni in Medio Oriente e dal brusco aumento dei prezzi dell’energia. Anche i future di Wall Street hanno seguito il trend ribassista, in parte per le recenti preoccupazioni legate a una possibile bolle dell’intelligenza artificiale che hanno interessato il comparto tecnologico.

Il rincaro del petrolio guida la pressione sui mercati

Il WTI ha superato la soglia dei 101 dollari al barile, con una crescita dell’1,6%, mentre il Brent si è attestato sopra i 104 dollari (+1,12%). Questi livelli rappresentano i massimi raggiunti da maggio e hanno alimentato le crampi nei settori più dipendenti dall’energia, facendo risalire le quotazioni dei titoli legati al petrolio.

Il gas naturale segue la scia del petrolio

Il prezzo del gas ha toccato i 94 euro per megawattora, grazie a contratti TTF scambiati ad Amsterdam in crescita di oltre il 4%. L’indice TTF è il principale benchmark europeo per il gas e il suo rialzo incide sia sui costi aziendali sia sulle prospettive di inflazione per le famiglie.

Andamento dei principali indici e settori

L’indice Stoxx 600 ha chiuso in calo di più dello 0,5%, con una forte rotazione verso titoli più difensivi. I settori che hanno subito le maggiori perdite sono quello tecnologico, industriale e finanziario, segnale di una crescente avversione al rischio. Tra le piazze, Francoforte è scesa dello 0,93%, Parigi dello 0,75% (con Kering in calo del 12,9% dopo i risultati trimestrali), Londra ha perso lo 0,6% e Madrid lo 0,33%.

Milano: il FTSE MIB tra ribasso e crescita di Eni

Il FTSE MIB ha concluso la seduta con una perdita dello 0,55%. Tuttavia, le azioni di Eni hanno registrato un rialzo del 5,3% grazie a risultati trimestrali superiori alle aspettative. L’azienda ha dichiarato un utile netto aggiustato di 2,8 miliardi di euro, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e un risultato nei primi nove mesi pari a 6,43 miliardi (crescita del 70%). Il consiglio ha deliberato un dividendo straordinario di 0,46 euro per azione (circa 1,3 miliardi) e un aumento del 12% del programma di buy-back, che ora ammonta a 3,8 miliardi.

Altri titoli hanno chiuso in perdita: Technoprobe (-3,97%), STM (-2,65%), BPER (-2,11%), Prysmian (-1,92%) e Moncler (-1,75%).

Volvo Cars cade ai minimi dalla quotazione a Stoccolma

Nel mercato svedese, Volvo Cars è sceso di ben il 26,5% rispetto al prezzo di ingresso, a seguito di un risultato trimestrale negativo e dell’annuncio di un taglio di 2.500 posti di lavoro.

Mercati obbligazionari: lo spread Btp-Bund rimane vicino a 124 punti

Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e quello tedesco (spread Btp-Bund) è rimasto intorno ai 124 punti, con il Btp a 10 anni che offre un rendimento del 4,57%. Parallelamente, lo spread tra il debito francese (OAT) e il Bund si è posizionato intorno ai 172-174 punti, con il rendimento dell’OAT a dieci anni sopra il 5% (5,06%). La pressione sui titoli francesi è stata accentuata dall’attesa della valutazione di Moody’s sul debito pubblico francese.

Valute: il dollaro si rafforza sull’euro

Nel mercato valutario, il dollaro ha continuato a guadagnare terreno sull’euro, che si è quotato a 1,1196 dollari. Questo movimento influisce sui prezzi delle materie prime, prevalentemente denominate in dollari, e sulla competitività delle imprese europee esportatrici.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Milano adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 23 ottobre