Le contrattazioni di lunedì hanno mostrato un panorama europeo molto volatile, dove politica e rischio bancario hanno svolto il ruolo di protagonisti. La crisi di debito francese ha spinto il CAC 40 a chiudere in calo dello 0,8% mentre a Milano il FTSE Mib è riuscito a guadagnare +0,66% grazie a un leggero recupero delle azioni bancarie. Allo stesso tempo, l’indice spagnolo IBEX 35 ha registrato il miglior risultato della settimana, +0,91% alimentato dall’attenzione verso il Brasile, dove il senatore di destra Flavio Bolsonaro ha sorpreso superando le previsioni al primo turno.
Il panorama europeo: crisi francese e sorpresa brasiliana
Il timore di una crisi di bilancio in Francia ha spinto gli investitori a rivedere i rendimenti dei titoli sovrani, con lo yield del decennale francese (OAT) che si è mantenuto intorno al 4,85% toccando i massimi dal 2011-12. Lo spread BTP-Bund ha oscillato intorno ai 138 punti base dopo aver toccato picchi sopra i 149 punti nella sessione di venerdì. Parallelamente, il valore dell’ euro si è leggermente indebolito, attestandosi sopra 1,12 dollari riflettendo le preoccupazioni fiscali francesi.
Il rally brasiliano sul Bovespa
Il IBOVESPA ha chiuso al +8,5% record storico, spinto dalla vittoria di Flavio Bolsonaro al primo turno, che ha cambiato rapidamente le aspettative di mercato. Gli operatori europei, soprattutto in Spagna, hanno aumentato le esposizioni verso le società con forte presenza in Brasile, facendo registrare l’IBEX 35 la crescita più marcata del continente.
Il mercato italiano: Intesa Sanpaolo, MPS e movimenti bancari
Il focus di Milano si è concentrato sulle dinamiche bancarie. Intesa Sanpaolo ha rilanciato l’offerta su Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) aggiungendo 0,25 euro per azione e condizionandola al mancato voto favorevole alle operazioni di fusione proposte da Bpm e Banca Generali. L’azionista di MPS, Delfin ha già confermato l’adesione all’offerta.
Tra gli altri titoli, Unipol ha beneficiato della prospettiva di acquisire il marchio e la metà della rete di MPS, registrando un rialzo del +4%. Al contrario, Mediobanca ha subito un calo di -5,1% a causa delle incertezze legate alla sua strategia di ristrutturazione. Tenaris è stata la migliore performer del FTSE Mib, con un +5,25% grazie a un rialzo del target price da parte di BofA.
Commodities e obbligazionari: petrolio, gas e rendimenti dei titoli di Stato
Il settore energetico ha mostrato segni di volatilità. Il WTI è stato scambiato intorno ai 91 dollari al barrile mentre il Brent si è aggirato sui 102 dollari. Il gas naturale a Amsterdam ha registrato una discesa del 2,2% attestandosi a 73 euro per megawattora. Sul fronte obbligazionario, il Treasury decennale americano ha superato il 5,32% livello non visto dal 2002, mentre il Bund tedesco resta intorno al 3,48%.



