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Mercati europei in ripresa, Brent sotto i 100$ e tech in primo piano

Borse europee in crescita, il ribasso del petrolio e tassi più bassi spingono Milano verso +0,8%, trainata dal settore tecnologico.

Mercati europei in ripresa, Brent sotto i 100$ e tech in primo piano

Nel pomeriggio di martì 5 ottobre 2026 i principali indici europei hanno registrato una svolta positiva. Dopo una mattinata segnata da una certa incertezza, il FTSE MIB di Milano è avanzato dello 0,83% mentre Parigi, Francoforte, Londra e Amsterdam hanno chiuso tutti con guadagni compresi tra lo 0,51% e lo 0,77%. Il cambiamento di tendenza è stato alimentato da fattori macroeconomici favorevoli, tra cui il declino del prezzo del petrolio e la riduzione dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi.

Petrolio in calo e Treasury più bassi: i due volani del rialzo

Il prezzo del greggio WTI per novembre è sceso del 2,43% attestandosi a 87,26 $/barile mentre il Brent di dicembre ha registrato una flessione del 2,32% piazzandosi a 97,99 $/barile. Questi ribassi sono stati alimentati da dati delle compagnie di navigazione che mostrano esportazioni dal Golfo Persico superiori ai livelli pre-guerra, attenuando le preoccupazioni sull’offerta globale. Parallelamente, il rendimento dei Treasury a 30 anni è sceso al 5,626% dopo aver toccato il più alto livello dal 2002 la settimana precedente.

Le aspettative sulla Fed alimentano l’ottimismo

Gli investitori hanno anche incorporato le previsioni secondo cui la Federal Reserve rimanderà a fine anno una nuova stretta monetaria, limitando così l’aumento dei costi di finanziamento per le imprese. Il Nasdaq ha già toccato nuovi massimi, spinto dal rialzo dei produttori di chip, e il S&P 500 punta a stabilire un nuovo record. Questa ritardata stretta è vista come un segnale di stabilità per il settore dell’intelligenza artificiale, che richiede capitali a medio-termine.

Focus sui titoli italiani: il tech prende il comando

Nel contesto milanese, il settore tecnologico ha guidato i guadagni. Technoprobe ha registrato un rialzo del 4,13% mentre STMicroelectronics è cresciuta dell’1,97%. Anche Nexi (+3,44%) e Stellantis (+3,30%) hanno beneficiato dell’appetito per il rischio. Le banche hanno mostrato segnali misti: UniCredit è salita dell’1,33% dopo che il presidente russo ha acconsentito a una parziale dismissione delle attività in Russia, mentre MPS ha guadagnato l’1,64% grazie al rilancio dell’OPA di Intesa Sanpaolo. Al contrario, le azioni del settore energetico hanno subito pressioni, con Saipem in calo del 2,33% e Eni dell’0,84%.

Andamento valutario e mercato del gas

L’euro ha tentato di consolidare la soglia dei 1,12 $/USD dopo essere sceso a quota 1,1160, posizionandosi a 1,1243 $ alla chiusura della giornata. Contemporaneamente, il rapporto dollaro/yen è rimasto su 158,19. Sul fronte energetico, il gas naturale ad Amsterdam è aumentato del 3,6% toccando i 76,2 €/MWh segnando una dinamica opposta a quella del petrolio.

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