Il Controllo doganale effettuato al Terminal 1 di Linate ha messo in evidenza un caso di contrabbando di beni di lusso. Una passeggera proveniente dalla Cina è stata fermata quando gli addetti hanno ispezionato i suoi bagagli, trovando una collezione di oggetti dal valore complessivo superiore a novanta-cinquemila euro.
Il sequestro dei beni di valore
Nel setaccio dei bagagli sono emersi quindici orologi di marchi rinomati, la cui valutazione è stata stimata intorno a sessantottomila euro. Accanto a questi, sono state rinvenute trecentoventicinque carte da collezione Pokemon molte delle quali particolarmente ricercate dal mercato dei collezionisti, per un valore che supera i ventisette mila euro. L’insieme di queste due categorie ha generato una cifra complessiva di circa novanta-cinquemila euro.
Dettagli sugli orologi sequestrati
Gli orologi, tutti appartenenti a brand di fascia alta, sono stati valutati da periti specializzati, che hanno attribuito loro un prezzo medio di quattro-mila euro ciascuno. La loro presenza in un solo bagaglio ha immediatamente sollevato sospetti di importazione clandestina poiché non risultavano dichiarati né sanitizzati alla dogana.
Le carte Pokemon, un tesoro per i collezionisti
Le trecentoventicinque carte includono alcune edizioni limitate e carte rare, tipiche di collezioni che possono superare i diecimila euro di valore singolo per le più esclusive. La loro valutazione complessiva è stata fissata a ventisette mila euro, confermando l’alto interesse di mercato e la potenziale profitto per chi le avesse rivendute illegalmente.
Le conseguenze per la viaggiatrice
Alla luce dell’assenza di regolarizzazione all’ingresso in Italia, la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno contestato alla passeggera l’importazione in contrabbando. La sanzione amministrativa, comprensiva di IVA e dazi non versati, è stata calcolata a oltre ventiseimila euro. La donna ha scelto di regolarizzare immediatamente la sua posizione, avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso e pagando l’intero importo sul posto.
Il sequestro ha portato alla confisca di tutti gli oggetti ritrovati, che resteranno sotto custodia delle autorità fino a ulteriori decisioni giudiziarie. Il caso evidenzia ancora una volta l’importanza dei controlli doganali negli aeroporti internazionali e il ruolo centrale della Guardia di Finanza nella lotta al contrabbando di beni di lusso.



