Il 12 maggio 2026 raffiche fino a 80-90 km/h hanno provocato la caduta di alberi e rami a Milano: i Vigili del Fuoco hanno lavorato per la messa in sicurezza e diverse linee di superficie sono state deviate

Il vento che ha investito Milano il 12 maggio 2026 ha causato disagi diffusi in diverse zone del capoluogo e della regione. Raffiche stimate tra gli 80 e i 90 chilometri orari hanno spinto la Regione Lombardia ad emettere un’allerta gialla, attiva dalla mezzanotte e valida per l’intera giornata.
Per tutta la mattinata e parte del pomeriggio squadre specializzate sono state impegnate nella rimozione di alberi e rami pericolanti, con operazioni concentrate soprattutto nei viali cittadini e lungo le linee di superficie.
Interventi dei vigili del fuoco
I Vigili del Fuoco sono intervenuti in più punti della città per garantire la messa in sicurezza delle aree interessate. Tra gli interventi più impegnativi c’è stato quello in viale Certosa, all’angolo con piazza Firenze, dove la caduta di una pianta di grandi dimensioni ha richiesto l’uso di attrezzature tecniche speciali per il taglio e la rimozione del tronco. Squadre hanno inoltre operato in viale Zara e in altre vie cittadine per rimuovere rami spezzati e piante inclinate, evitando che ostruissero il traffico o danneggiassero infrastrutture. Fortunatamente non sono state segnalate persone ferite.
Casi particolari e procedure
In alcuni casi i pompieri hanno dovuto lavorare sui fili di alimentazione della rete tranviaria, dove rami e alberi erano caduti sulla rete aerea. Queste operazioni, oltre a richiedere competenze tecniche, hanno comportato la collaborazione con altri servizi cittadini per gestire la circolazione e prevenire rischi elettrici. In piazza Firenze è stato segnalato un ramo staccatosi da una pianta già identificata per il taglio: la presenza del segno che indicava la rimozione programmata ha spiegato parte della dinamica degli eventi, ma ha comunque richiesto interventi di emergenza per il recupero del materiale.
Ripercussioni sul trasporto pubblico
Il maltempo ha avuto un impatto immediato sul servizio di superficie gestito da ATM. Cadute di rami e alberi sulla sede tranviaria e sulla rete aerea hanno costretto l’azienda a disporre deviazioni e sostituzioni con autobus per garantire la continuità del servizio. Durante la mattinata sono stati segnalati rallentamenti e modifiche al percorso su varie linee, con conseguenti disagi per i pendolari e per chi si è trovato a transitare nelle zone interessate dagli interventi.
Linee interessate e modifiche
Tra le variazioni più rilevanti, il tram 1 è stato deviato in entrambe le direzioni ed è stato sostituito da bus tra piazza Firenze e piazzale Santorre di Santarosa. Anche il tram 14 è stato rimpiazzato tra piazza Diocleziano e il capolinea del Cimitero Maggiore. Alcune corse del bus 69 hanno dovuto modificare il percorso saltando fermate tra piazzale Accursio e il capolinea di piazza Firenze. Altri mezzi, come i tram 5 e 7 e il bus 196, hanno subito interruzioni o limitazioni in tratti specifici a causa di alberi caduti su binari o rete di alimentazione.
Attivazione del centro operativo e raccomandazioni
Per coordinare le attività e monitorare la situazione, il Comune ha attivato il Centro operativo comunale (Coc) della Protezione Civile. Il centro ha seguito l’evoluzione degli eventi con particolare attenzione ai parchi pubblici, alle aree verdi e alle strutture sensibili come cantieri e dehors. Le autorità hanno invitato i cittadini alla massima prudenza, raccomandando di evitare di sostare sotto alberi in cattive condizioni, di non avvicinarsi a impalcature instabili e di segnalare tempestivamente situazioni di pericolo alle forze competenti.
Consigli pratici per i cittadini
In caso di condizioni di vento forte è utile seguire alcune semplici precauzioni: parcheggiare i veicoli lontano da alberi con rami secchi, non transitare nelle aree transennate e tenersi informati tramite i canali ufficiali del Comune e di ATM. Segnalare un albero o un ramo pericolante alle autorità consente una risposta più rapida e una migliore gestione dell’emergenza. Ricordiamo che la previsione meteorologica indicava un miglioramento graduale solo dal tardo pomeriggio, quindi la prudenza rimane necessaria fino a quando le condizioni non si normalizzano.

