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Sequestro a Mac Mahon: 440 grammi di MDPHP trovati in un appartamento adibito a B&B

La Polizia di Stato di Milano ha eseguito un'operazione in zona Mac Mahon che ha portato all'arresto di due cittadini romeni e al sequestro complessivo di 440 grammi di MDPHP, nascosti in diversi punti dell'alloggio adibito a B&B

Giovedì 7 maggio 2026 la Polizia di Stato di Milano, attraverso la Squadra Investigativa del Commissariato Monforte Vittoria, ha eseguito un intervento in un appartamento adibito a B&B in via Privata dei Frassini, zona Mac Mahon. L’operazione si è conclusa con l’arresto di due cittadini romeni, una donna di 34 anni e un uomo di 38 anni, accusati di detenzione ai fini di spaccio in concorso.

Gli agenti, impegnati in servizi mirati contro lo spaccio di sostanze sintetiche, avevano notato movimenti sospetti e deciso di intervenire nel pomeriggio.

Nel corso della prima ispezione sono stati rinvenuti 290 grammi di MDPHP nascosti all’interno di un contenitore per alimenti e di un tubo di patatine, insieme a un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 1.800 euro in contanti. L’indagine non si è fermata qui: durante accertamenti successivi, venerdì 8 maggio 2026, gli investigatori hanno recuperato altri 150 grammi occultati nel forno, tra la teglia e il grill, portando il totale a 440 grammi. Il fascicolo è nella fase iniziale e ogni responsabilità sarà verificata dall’autorità giudiziaria.

Il dispositivo operativo e gli elementi indiziari

La sequenza dell’intervento rivela una metodologia investigativa basata su osservazione e controllo mirato: gli agenti si sono appostati e hanno seguito i movimenti dei sospetti fino all’uscita dall’edificio, all’incirca alle 14:30. L’uomo è stato trovato in possesso di un mazzo di chiavi che consentiva l’accesso al retro dell’appartamento, elemento che per gli investigatori rappresenta un collegamento operativo con l’alloggio. Gli oggetti rinvenuti — bilancino, materiale per il confezionamento e contanti — costituiscono, nel linguaggio investigativo, indicatori utili a qualificare la presenza della sostanza come possibile attività di cessione al dettaglio.

Organizzazione degli spazi e nascondigli

L’appartamento adibito a B&B sembra essere stato sfruttato per nascondere e dividere la sostanza in più punti: dall’uso di contenitori alimentari a un nascondiglio più insolito, il forno. Questa distribuzione suggerisce una gestione articolata della merce, con punti distinti di occultamento che complicano la ricostruzione della catena di rifornimento. Per gli investigatori, la presenza di varchi secondari e di spazi domestici comuni facilita la camuffatura dell’attività, soprattutto in strutture con presenze discontinue come un B&B.

La sostanza e il profilo di rischio

MDPHP è classificato tra i catinoni sintetici, una categoria di nuove sostanze psicoattive che esercitano effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale. Nel lessico internazionale è talvolta indicato come “monkey dust”; è però importante distinguere tra la molecola e i contesti d’uso: il termine chemsex descrive una pratica di consumo associata a rapporti sessuali, non il nome della sostanza. L’assunzione di catinoni comporta rischi sanitari significativi legati a incertezza di purezza, dose e possibili contaminazioni, con possibili ripercussioni su cuore, pressione e stato psichico.

Implicazioni sanitarie

Un quantitativo complessivo di 440 grammi può tradursi in numerose dosi sul mercato illecito, aumentando il rischio di esposizione per consumatori occasionali e per chi partecipa a circuiti di consumo specifici. L’assenza di controlli di purezza e la presenza di tagli rendono l’uso ancora più pericoloso: interazioni con alcol o farmaci e usi prolungati possono accentuare effetti avversi. Le analisi di laboratorio serviranno a definire composizione e purezza, elementi utili sia sul piano sanitario che processuale.

Quadro giuridico e domande aperte

La contestazione principale è quella della detenzione ai fini di spaccio in concorso, formulazione che implica la necessità di dimostrare il contributo individuale dei soggetti alla medesima condotta. La materia sarà valutata alla luce del D.P.R. 309/1990, normativa che disciplina le sostanze stupefacenti e psicotrope in Italia. Tra gli aspetti ancora da chiarire restano la fonte della sostanza, i canali di approvvigionamento, le modalità di distribuzione e l’effettiva disponibilità materiale degli oggetti sequestrati rispetto ai singoli indagati.

Prudenza e presunzione di innocenza

È fondamentale ricordare che gli arresti rappresentano una fase cautelare del procedimento: la presunzione di innocenza vale fino a sentenza definitiva. Gli atti di polizia giudiziaria, le perizie e le indagini successive determineranno il peso probatorio degli elementi raccolti. Nel frattempo, l’operazione in via Privata dei Frassini rimane un esempio di come il contrasto allo spaccio richieda attività sul territorio, analisi forense e coordinamento tra aspetti investigativi e sanitari.

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