La nomina di Rossella Cerea a presidente di IULM Food Academy segna un punto di svolta nell’approccio all’educazione alimentare all’interno dell’Università IULM. Annunciata il 28 maggio 2026, questa scelta mette insieme il mondo accademico e l’esperienza pratica di una delle famiglie più note della ristorazione italiana, quella di Da Vittorio.
L’Accademia si propone come un luogo dove ricerca, formazione e comunicazione si incontrano per promuovere una cultura del cibo basata su conoscenza, prevenzione e sostenibilità. La direzione scientifica resta affidata al professor Nicola Sorrentino, mentre la rettrice Valentina Garavaglia ha sottolineato l’importanza di competenze interdisciplinari per rispondere alle sfide contemporanee del settore food.
Un profilo che unisce tradizione e innovazione
Il ruolo assunto da Rossella Cerea non è soltanto simbolico: deriva da un percorso familiare e professionale legato a standard elevati di ospitalità e gastronomia. La presenza di una figura come la sua alla guida di un progetto universitario evidenzia la volontà di creare un ponte tra esperienza pratica e rigore scientifico, favorendo scambi concreti tra imprese e mondo accademico.
Perché questa scelta è rilevante
Affidare la presidenza a una rappresentante di Da Vittorio, ristorante pluripremiato, rafforza la vocazione dell’Accademia a mettere al centro la qualità e la sostenibilità delle pratiche alimentari. Questo approccio mira a formare figure professionali capaci di integrare competenze in nutrizione, comunicazione e ricerca, rispondendo alle esigenze del mercato e della salute pubblica.
Il modello IULM Food Academy
L’Università IULM ha costruito nel tempo un ecosistema che dialoga con discipline diverse: comunicazione, neuroscienze, ricerca sociale e studi sul consumatore. IULM Food Academy si inserisce in questo quadro come un hub che produce contenuti formativi, eventi divulgativi e progetti di ricerca applicata, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza alimentare nella cittadinanza.
Formazione e terza missione
Il progetto dell’Accademia non si limita all’offerta tradizionale: include attività aperte alla comunità, collaborazioni con le imprese del territorio e percorsi orientati all’impatto sociale, in linea con la cosiddetta Terza Missione dell’ateneo. Questa dimensione contribuisce a trasformare la conoscenza accademica in strumenti pratici per la prevenzione e la promozione della salute.
Obiettivi e priorità della presidenza
Nel suo intervento inaugurale, Rossella Cerea ha enfatizzato il valore del cibo come strumento di salute e mezzo di trasmissione culturale. Tra le priorità indicate figurano la promozione di programmi formativi integrati, iniziative di divulgazione scientifica e progetti volti a valorizzare il rapporto tra tradizione culinaria italiana e ricerca nutrizionale.
Integrazione tra scienza e pratiche artigianali
Un punto chiave della strategia è favorire l’incontro tra metodi scientifici e competenze artigianali: dall’analisi dei consumi e dei comportamenti alimentari all’applicazione pratica in cucine e imprese. L’idea è costruire percorsi che permettano a studenti, professionisti e cittadini di acquisire competenze utili per scelte più informate e sostenibili.
Impatto per il territorio e collaborazioni
L’impegno dell’Accademia si estende oltre l’ambito universitario: la collaborazione con realtà imprenditoriali e istituzioni locali è vista come leva per progetti di formazione continua, ricerca applicata e comunicazione pubblica. Questo modello favorisce la creazione di reti che possono sostenere la filiera agroalimentare e migliorare le pratiche di consumo.
In conclusione, la nomina del 28 maggio 2026 rappresenta l’avvio di una fase in cui IULM Food Academy intende consolidare il proprio ruolo di riferimento per la cultura alimentare, promuovendo un approccio integrato che mette insieme tradizione, scienza e responsabilità sociale sotto la guida di una figura riconosciuta nel panorama della ristorazione italiana.