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Furto all’ufficio postale di Parabiago: bottino stimato 50mila euro

Durante il weekend di Pasqua un furto ha colpito l'ufficio postale di Parabiago: i ladri hanno neutralizzato la videosorveglianza e scassinato la cassaforte portando via circa 50mila euro

Furto all'ufficio postale di Parabiago: bottino stimato 50mila euro

Un’allerta nella mattinata successiva al fine settimana pasquale ha rivelato un furto all’ufficio postale di Parabiago. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi hanno agito durante il weekend di Pasqua, approfittando della chiusura degli sportelli per entrare nella struttura senza essere disturbati.

Il bottino recuperato dalle fonti informative si aggira intorno ai 50mila euro, somma che sarebbe stata prelevata direttamente dalla cassaforte interna.

La notizia, segnalata anche da cronache locali in data 8 aprile 2026, evidenzia come i ladri abbiano pianificato l’azione in modo da limitare le probabilità di intercettazione: dall’effrazione dell’ingresso alla compromissione del sistema di videosorveglianza. A scoprire il danno è stato un cittadino che, il giorno successivo, ha notato la porta divelta e ha allertato le forze dell’ordine, dando così il via agli accertamenti.

Ricostruzione dell’incursione

Le dinamiche dell’irruzione, così come emerse dai rilievi iniziali, descrivono l’utilizzo di metodi contundenti per forzare l’accesso: i malviventi avrebbero divelto la porta d’ingresso e spaccato una vetrata blindata per penetrare nell’ufficio. Una volta all’interno, si sono diretti verso la cassaforte, che è stata aperta con un attrezzo da taglio ad alta potenza. Prima della fuga, i responsabili hanno inoltre reso inservibile il sistema di videosorveglianza, probabilmente per cancellare o ostacolare qualsiasi traccia visiva del passaggio.

Strumenti e modalità operative

Gli investigatori ipotizzano l’utilizzo di attrezzature professionali come un flex (taglierina) per forzare la serratura della cassaforte e utensili per neutralizzare telecamere e centraline. L’azione appare coordinata e rapida, con chiari tentativi di evitare le contromisure elettroniche. Il fatto che il sistema di sorveglianza sia stato messo fuori uso indica una pianificazione mirata a limitare le prove video; tuttavia, restano elementi utili agli accertamenti, come eventuali immagini catturate da telecamere della zona esterna.

Le indagini in corso

Sulle tracce dell’episodio indagano i Carabinieri della Compagnia di Legnano, che hanno raccolto segnalazioni e stanno esaminando ogni possibile fonte di ripresa esterna per ricostruire il percorso dei ladri. Gli investigatori stanno acquisendo filmati di impianti privati e pubblici nei dintorni, verificando orari e movimenti sospetti. L’attività è focalizzata anche sulla raccolta di testimonianze locali, sull’analisi dei danni fisici e su eventuali impronte o tracce lasciate durante la fuga.

Ruolo delle segnalazioni e delle telecamere esterne

Un passante ha dato l’allarme notando la porta divelta, e quella segnalazione è stata fondamentale per attivare le procedure di sopralluogo. Nel frattempo, gli inquirenti stanno sondando se telecamere di edifici vicini o sistemi di videosorveglianza comunale possano avere registrazioni utili: anche quando il sistema interno è compromesso, spesso la rete di riprese esterna cattura immagini decisive. L’incrocio di tempi, volti e mezzi di trasporto visibili in zona può agevolare l’identificazione dei responsabili.

Effetti sulla comunità e misure preventive

Il furto ha suscitato preoccupazione tra i residenti di Parabiago e gli utenti dell’ufficio postale, sia per la perdita economica sia per la vulnerabilità mostrata dalla struttura. La chiusura temporanea per le verifiche tecniche e i danni all’ingresso influiranno sui servizi locali. In futuro, esperti di sicurezza suggeriranno probabilmente un potenziamento delle misure di protezione, come telecamere di back-up, sistemi di allarme ridondanti e protocolli per il deposito notturno di contanti, per ridurre il rischio di simili incursioni.

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