×

Giovane pugile muore a Milano dopo lo scontro in piazza Prealpi

Il 19enne Michael Dantone, soprannominato Mike, è rimasto vittima di uno scontro notturno a Milano: dalle prime ricostruzioni emergono dubbi sulla dinamica e il lutto della comunità sportiva

Giovane pugile muore a Milano dopo lo scontro in piazza Prealpi

Fiori, una foto in bianco e nero e messaggi di cordoglio hanno fatto subito da sfondo alla vicenda che ha colpito il quartiere attorno a piazza Prealpi a Milano. La perdita di un giovane suscita interrogativi sulle condizioni della viabilità notturna: la vittima è il 19enne Michael Dantone, detto “Mike”, trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda dopo il violento scontro e deceduto nonostante i soccorsi.

L’incidente è avvenuto durante le ore notturne, quando la zona è spesso più deserta e i rischi per i centauri aumentano.

La dinamica dell’incidente

Secondo le prime verifiche della polizia locale, lo scontro ha coinvolto il motociclo del giovane e una utilitaria di piccola cilindrata. Il mezzo a due ruote, identificato come un Honda SH 125, ha impattato contro il lato anteriore sinistro dell’auto — segnalata come una Citroën C3 in alcune ricostruzioni — e successivamente è finito contro altri veicoli in sosta. Le prime rilevazioni indicano che il centauro avrebbe attraversato l’incrocio senza rispetto delle prescritte segnalazioni: alcuni rapporti parlano di un semaforo rosso non rispettato, altri di un mancato rispetto dello stop. Questo dettaglio è al centro delle indagini.

Percorso dei veicoli e rilievi

I rilievi indicano che l’auto percorreva piazza Prealpi provenendo da via Mac Mahon in direzione di via Masolino da Panicale, mentre lo scooter arrivava da via Jacopino da Tradate verso viale Monte Ceneri. Dopo l’urto, la vettura ha toccato un veicolo in sosta nella corsia opposta e lo scooter ha terminato la sua corsa contro un’auto parcheggiata in via Masolino da Panicale. Gli agenti hanno raccolto le tracce, misurato gli spostamenti e acquisito testimonianze per ricostruire con precisione l’evento.

Chi era Michael “Mike” Dantone

Michael Dantone era un ragazzo conosciuto nel mondo sportivo locale: nato nel 2007 e soprannominato “El Cubano” in ambito pugilistico, aveva vinto il titolo regionale junior nella categoria 60 kg e aveva raggiunto le qualificazioni nazionali nel 2026. Oltre alla boxe, coltivava una profonda passione per i motori, spesso documentata sui suoi profili social con fotografie in sella alla sua moto. Chi lo conosce lo descrive come un ragazzo pieno di energia e con una forte dedizione allo sport.

Un saluto alla nonna e i gesti del dolore

Poche ore prima dello scontro, il giovane era stato al cimitero per salutare la nonna, un gesto che è rimasto impresso tra i suoi ultimi post: una storia su Instagram accompagnata da parole affettuose e il casco poggiato sulla tomba. Questo particolare ha accentuato il sentimento di tragedia nella comunità, trasformando il lutto in un momento condiviso tra amici, compagni di palestra e conoscenti.

Indagini, verifiche e reazioni

La conducente dell’auto è stata accompagnata all’ospedale in stato di shock ma senza gravi ferite; le analisi tossicologiche e alcoliche di routine sono risultate negative. La polizia locale prosegue con gli accertamenti per stabilire con esattezza la dinamica e le eventuali responsabilità, esaminando anche eventuali filmati di videosorveglianza e cercando testimoni oculari. L’attenzione investigativa riguarda tanto la condotta del motociclista quanto la traiettoria e la velocità dei mezzi coinvolti.

Contesto e ragioni di preoccupazione

Nel corso delle ultime settimane la città ha registrato altri episodi con giovani coinvolti in incidenti gravi: casi avvenuti in viale Porta Vercellina e in corso XXII Marzo hanno già acceso il dibattito pubblico sulla sicurezza stradale e sui controlli notturni. Le autorità locali e associazioni di categoria hanno rilanciato appelli alla prudenza e richieste per potenziare la segnaletica e i controlli, mentre la comunità sportiva locale esprime cordoglio per la perdita di una promessa del pugilato.

Il quartiere continua a interrogarsi sulla fragilità dei giovani utenti della strada e su quali misure possano contribuire a prevenire simili tragedie. Le indagini rimangono aperte: verranno resi noti ulteriori dettagli non appena gli accertamenti tecnici e le verifiche testimoniali avranno chiarito la successione esatta degli eventi. Nel frattempo, la memoria di Michael Dantone rimane viva tra i fiori e i messaggi lasciati sul luogo dell’incidente.

Leggi anche