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Evacuato il tribunale di Milano dopo chiamate sospette: cosa è successo

Quattro telefonate al 112 tra le 8:20 e le 9:05 del 06/03/2026 hanno costretto all'evacuazione del Palazzo di Giustizia di Milano; le autorità stanno completando le verifiche con artificieri e cinofili

La mattina del 06/03/2026 il Palazzo di Giustizia di Milano è stato interessato da un allarme che ha richiesto l’attivazione del piano di emergenza. Le autorità hanno disposto verifiche sul perimetro e misure di sicurezza per il personale e i visitatori.

In un arco di circa mezz’ora il Numero unico per le emergenze 112 ha ricevuto quattro chiamate ritenute sospette. In due delle chiamate gli operatori hanno riferito di aver udito una voce che menzionava brevemente una bomba. Nelle altre due linee la comunicazione è rimasta muta.

Tutte le chiamate provenivano da numeri non richiamabili e non contenevano alcuna rivendicazione specifica. Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti tecnici e investigative; le indagini sono in corso.

Attivazione delle procedure e prime misure

I vertici degli uffici giudiziari hanno disposto l’evacuazione preventiva dell’edificio a seguito delle segnalazioni, affidando il provvedimento al procuratore Marcello Viola e alla procuratrice generale Francesca Nanni. Il presidente del Tribunale Fabio Roia e il presidente della Corte d’Appello Giuseppe Ondei hanno convalidato la decisione.

Centinaia di persone, tra magistrati, personale amministrativo, avvocati e cittadini presenti per udienze, sono state fatte uscire in modo ordinato. Tutte le attività giudiziarie sono state sospese per consentire le verifiche di sicurezza. Alcune vie limitrofe sono state temporaneamente interdette al traffico e transennate per agevolare le operazioni di controllo.

Ruolo delle forze dell’ordine

Dopo la chiusura temporanea delle vie limitrofe, sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Le forze hanno coordinato le fasi iniziali dell’operazione con procedure standardizzate. Il dispositivo ha previsto l’impiego di artificieri e di unità cinofile per le ispezioni interne ed esterne. Le squadre dei vigili del fuoco hanno assicurato la messa in sicurezza degli ambienti e dei percorsi di accesso. Le autorità hanno gestito l’allarme con cautela, anche in assenza di rivendicazioni, seguendo il protocollo per la tutela di beni e persone. L’attività proseguirà fino al completamento delle verifiche tecniche e degli accertamenti sul luogo.

Operazioni di bonifica e verifiche tecniche

L’attività proseguirà fino al completamento delle verifiche tecniche e degli accertamenti sul luogo. Dopo l’evacuazione dei sette piani, sono iniziate le ispezioni dettagliate.

Gli artificieri, supportati dai cani antiesplosivo, stanno controllando stanza per stanza alla ricerca di ordigni o pacchi sospetti. Le verifiche si svolgono con procedure standardizzate per minimizzare qualsiasi rischio residuo.

Tre mezzi dei vigili del fuoco hanno fornito supporto logistico e operativo. Al momento dei primi rilievi non sono stati identificati elementi riconducibili a un’esplosione, ma gli accertamenti proseguono con metodologie tecniche approfondite.

Tempistica e andamento delle ispezioni

I primi rilievi non hanno identificato elementi riconducibili a un’esplosione, e gli accertamenti proseguono con metodologie tecniche approfondite. Le telefonate incriminate sono state registrate tra le 8:20 e le 9:05 della mattina. La risposta delle forze dell’ordine e l’evacuazione dell’edificio sono avvenute nei minuti successivi alla ricezione delle segnalazioni. Le operazioni di bonifica seguono procedure standard e richiedono tempi variabili per garantire la sicurezza. Gli interventi comprendono ispezioni visive, controlli con apparecchiature dedicate e ricerche condotte dalle unità cinofile. Le autorità hanno invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni degli operatori sul posto. Gli accertamenti tecnici proseguiranno nelle ore successive con verifiche strumentali mirate.

Impatto sulle attività e misure di comunicazione

Gli accertamenti tecnici proseguiranno nelle ore successive con verifiche strumentali mirate. Gli avvocati e gli utenti presenti sono stati accompagnati fuori dall’edificio e informati sullo stato delle operazioni.

Le autorità locali e le forze dell’ordine hanno coordinato la comunicazione ai media e ai cittadini per contenere il panico, fornendo aggiornamenti ufficiali sulle fasi di intervento. Le indagini sulle origini delle chiamate restano aperte per stabilire gli autori e le finalità, e sono previste ulteriori verifiche per chiarire responsabilità e sviluppi procedurali.

Prospettive e prossimi passi

Terminata la bonifica, se non saranno riscontrati elementi di pericolo le autorità valuteranno la ripresa graduale delle attività nel palazzo. Contestualmente saranno svolti accertamenti tecnici per ricostruire l’origine delle chiamate e per individuare eventuali responsabilità. L’episodio sottolinea l’importanza di protocolli aggiornati e della prontezza operativa delle forze incaricate della gestione delle segnalazioni.

La mattinata del 06/03/2026 al Palazzo di Giustizia di Milano è stata caratterizzata da un allarme che ha richiesto l’intervento congiunto delle autorità competenti. Le operazioni di verifica e bonifica sono in corso e le autorità mantengono elevata l’attenzione fino a completa certezza della sicurezza degli ambienti. Le indagini proseguiranno per accertare responsabilità e sviluppi procedurali.

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