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Controlli su affitti brevi e b&b: cosa ha scoperto la Guardia di Finanza a Brescia

La GdF di Brescia, su impulso della Prefettura, ha eseguito verifiche sugli affitti brevi e sui b&b scoprendo milioni non dichiarati e diverse violazioni amministrative

Il 28/02/2026 la Prefettura di Brescia ha coordinato un’azione specifica nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’intervento ha portato la Guardia di Finanza a intensificare i controlli contro l’abusivismo ricettivo e gli affitti in nero in tutta la provincia.

L’operazione si è svolta in aree urbane e in località a forte vocazione turistica, con particolare attenzione ai periodi di massimo afflusso di visitatori.

Obiettivi e metodo dell’operazione

L’attività ispettiva si è basata su un’analisi di rischio mirata, elaborata con il contributo delle associazioni di categoria. L’approccio ha individuato i target più a rischio di evasione o di gestione irregolare. Le verifiche hanno concentrato risorse su case e appartamenti per vacanze, bed and breakfast e altre forme di locazione breve frequentemente promosse tramite canali online e social network. Le tendenze emergenti mostrano un aumento delle inserzioni non dichiarate, fattore che ha guidato la pianificazione operativa.

Pianificazione e collaborazione

Le tendenze emergenti mostrano un aumento delle inserzioni non dichiarate, fattore che ha guidato la pianificazione operativa. Per questo motivo la strategia ha privilegiato le zone con il maggior incremento di presenze turistiche durante le festività, dal capoluogo alle località lacuali e montane. L’intervento ha puntato a tutelare gli operatori regolari e a contrastare la concorrenza sleale generata dal sommerso. La progettazione delle attività è avvenuta mediante una sinergia tra istituzioni pubbliche e rappresentanze del settore, con scambi continui di informazioni e definizione di priorità operative.

Ambiti di verifica

I controlli non si sono limitati al solo aspetto fiscale. In linea con il carattere trasversale dell’intervento, la Guardia di Finanza ha esteso le verifiche al rispetto delle normative sul lavoro, alla corretta applicazione delle norme di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e agli obblighi di pubblica sicurezza previsti dal TULPS. Le ispezioni hanno incluso verifiche documentali, sopralluoghi e accertamenti incrociati con gli elenchi delle piattaforme di intermediazione, al fine di identificare forme di esercizio irregolare non immediatamente evidenti.

Obblighi di pubblica sicurezza e tracciamento ospiti

Le attività investigative si sono concentrate sul rispetto dell’articolo 109 del TULPS, che impone l’identificazione puntuale degli ospiti e la trasmissione dei dati alla piattaforma AlloggiatiWeb. Le tendenze emergenti mostrano come la corretta alimentazione di questo sistema costituisca un elemento fondamentale per la tutela dell’ordine pubblico e per la prevenzione di illeciti.

Risultati e impatto economico

Dalle verifiche, comprensive di accertamenti retrospettivi su un arco quinquennale, è stata ricostruita una base imponibile non dichiarata superiore a 750.000 euro. Sono stati individuati sette casi riconducibili a evasori totali e riscontrate tredici violazioni della normativa regionale sulla gestione imprenditoriale di case e appartamenti per vacanze.

Le attività di controllo si sono basate su incroci documentali e confronti con gli elenchi delle piattaforme di intermediazione.

Conseguenze per il settore e per i turisti

Le verifiche confermano che l’attività irregolare danneggia il fisco e mette a rischio gli operatori onesti. I turisti possono imbattersi in alloggi privi dei requisiti minimi di sicurezza o gestiti in maniera non conforme alle norme. L’azione di controllo mira a recuperare gettito e a innalzare gli standard di tutela per i consumatori. Le tendenze emergenti mostrano un aumento delle segnalazioni da parte degli utenti, che rafforza l’esigenza di ispezioni mirate.

Prospettive e impegno futuro

La Guardia di Finanza proseguirà le verifiche per estendere gli accertamenti e valutare possibili sviluppi amministrativi e penali. L’obiettivo è garantire che il comparto degli affitti brevi, considerato un asset strategico per l’economia locale, si sviluppi nel rispetto della legalità. Le autorità mantengono la collaborazione con le associazioni di categoria per migliorare i protocolli di controllo e facilitare la regolarità delle attività. Il futuro arriva più veloce del previsto: sono previsti approfondimenti tecnici sui sistemi di tracciamento delle presenze e sulle procedure di segnalazione alle prefetture competenti.

L’operazione dimostra come l’integrazione di analisi dei rischi, lavoro interistituzionale e controlli mirati abbia prodotto risultati concreti.

Sono emersi il recupero di somme a titolo di evasione, l’emersione di gestioni irregolari e una maggiore tutela del mercato turistico e dei cittadini.

Sono previsti ulteriori approfondimenti tecnici sui sistemi di tracciamento delle presenze e sulle procedure di segnalazione alle prefetture competenti.

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