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Controlli su B&B e case vacanza a Brescia: emergono oltre 750mila euro non dichiarati

Un'operazione coordinata ha passato al setaccio B&B, case vacanza e hotel: multe, evasione scoperta e verifiche su sicurezza e lavoro per tutelare gli operatori regolari

La Prefettura di Brescia, nel quadro delle attività del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha sollecitato un controllo approfondito sulle strutture ricettive della provincia. Sul campo è intervenuta la Guardia di Finanza, che ha concentrato le verifiche nei periodi di maggiore afflusso turistico.

L’azione ha riguardato alberghi, bed & breakfast e case vacanza. L’obiettivo era accertare la regolarità fiscale e amministrativa e prevenire forme di abuso ricettivo, individuato come attività svolta al di fuori delle autorizzazioni previste dalle norme vigenti.

Le verifiche sono state condotte con modalità sistematiche e hanno ricostruito i flussi economici degli ultimi anni. Gli accertamenti mirano a verificare la corretta dichiarazione dei redditi e il rispetto della normativa regionale e nazionale. L’operazione, svolta in più località della provincia, ha evidenziato importi non dichiarati di rilievo e diversi casi riconducibili all’abusivismo ricettivo. Gli esperti del settore confermano che gli approfondimenti proseguiranno per chiarire le responsabilità e quantificare gli imponibili non dichiarati.

Estensione territoriale dell’operazione

Dopo gli accertamenti già avviati, le verifiche hanno interessato un ampio arco territoriale dal Lago di Garda alla Valcamonica, includendo anche il capoluogo provinciale.

In totale sono state ispezionate 32 strutture. Sei controlli si sono svolti nella città di Brescia. Tredici ispezioni hanno riguardato le località rivierasche del Garda, tra cui Desenzano, Gardone Riviera, Salò, San Felice del Benaco, Sirmione, Tignale e Toscolano Maderno. Dodici verifiche sono state condotte nelle località montane della Valcamonica, tra cui Ponte di Legno, Temù, Vezza d’Oglio e Vione, con un intervento aggiuntivo a Marcheno.

Modalità d’intervento

Le verifiche sono proseguite con un mix di accertamenti documentali e controlli in loco per ricostruire i ricavi effettivi. Gli investigatori hanno esaminato fatture, movimenti bancari e annunci online. L’attenzione si è concentrata sui periodi di alta stagione per identificare discrepanze tra i redditi reali e le dichiarazioni fiscali. Tale metodo ha consentito di rilevare sia omissioni contabili sia casi di gestione abusiva delle strutture, collegati alle irregolarità fiscali accertate.

Esiti principali e numeri dell’operazione

Dal complesso delle verifiche è emerso un ampio quadro di irregolarità: sono stati individuati oltre 750.000 euro di redditi non dichiarati. Le indagini hanno portato all’identificazione di sette soggetti in posizione di evasione totale. Inoltre, i finanzieri hanno rilevato tredici violazioni delle normative regionali che disciplinano la gestione delle case vacanza. Le autorità hanno avviato gli approfondimenti fiscali e procedono ora con accertamenti patrimoniali per quantificare la responsabilità economica e recuperare le somme dovute.

Proseguendo gli approfondimenti fiscali, le ispezioni hanno esteso i controlli anche alla regolarità del lavoro e alle misure di sicurezza attivate nelle strutture. Gli investigatori hanno verificato la corretta comunicazione degli ospiti alle autorità mediante il portale AlloggiatiWeb, strumento ritenuto essenziale per la sicurezza pubblica e il monitoraggio delle presenze. Gli accertamenti in loco hanno incluso verifiche documentali e riscontri operativi per valutare eventuali omissioni o irregolarità.

Impatto su operatori e mercato

L’azione intende contrastare l’abusivismo ricettivo e tutelare gli operatori che rispettano le normative. Le autorità osservano che la presenza di strutture che eludono obblighi fiscali o norme settoriali determina distorsioni competitive a danno degli esercenti regolari. Le sanzioni e gli accertamenti perseguono quindi il doppio obiettivo di recuperare imposte dovute e di ristabilire condizioni di concorrenza leale.

Le verifiche proseguiranno con accertamenti patrimoniali finalizzati a quantificare la responsabilità economica e a recuperare le somme ritenute dovute. Gli sviluppi saranno comunicati dalle autorità competenti al termine delle attività istruttorie.

Controlli su lavoro, sicurezza e comunicazioni obbligatorie

A seguito delle verifiche già avviate, gli accertatori hanno esteso i controlli alla regolarità dei rapporti di lavoro e alle misure di sicurezza a tutela degli ospiti. Le ispezioni hanno riguardato la documentazione contrattuale del personale, il rispetto dei turni e delle mansioni previste.

Gli investigatori hanno inoltre controllato l’adempimento degli obblighi contributivi e le condizioni strutturali necessarie per l’esercizio dell’attività ricettiva. Sono state verificate le presenze di piani di emergenza, sistemi antincendio funzionanti e le procedure di informazione ai clienti, indicate come comunicazioni obbligatorie. I controlli mirano a tutelare contemporaneamente lavoratori e utenti. Ulteriori sviluppi saranno comunicati dalle autorità competenti.

AlloggiatiWeb e pubblica sicurezza

A seguito delle verifiche già avviate, la corretta trasmissione dei dati degli ospiti al portale AlloggiatiWeb è risultata centrale nelle ispezioni. L’invio puntuale delle informazioni rappresenta un adempimento fondamentale per la sicurezza pubblica e per le attività di prevenzione sul territorio.

Omissioni o errori nella comunicazione costituiscono violazioni che possono dare luogo a sanzioni amministrative e ad adempimenti per il ripristino della regolarità. La Guardia di Finanza ha reso noto che le ispezioni proseguiranno nei prossimi mesi per verificare il rispetto delle norme e individuare eventuali ulteriori anomalie. L’azione delle autorità è finalizzata a tutelare il settore turistico e a garantire un mercato trasparente e sicuro per ospiti e operatori; eventuali sviluppi saranno comunicati dalle competenti autorità.

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