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Milano batte Brescia 106-102 e si qualifica per la finale di Coppa Italia

Milano conquista la finale di Coppa Italia imponendosi 106-102 su Germani Brescia grazie a 27 punti di Armoni Brooks; Della Valle e Massinburg non bastano ai lombardi

Olimpia Milano in finale dopo la vittoria su Germani Brescia

Olimpia Milano ha conquistato l’accesso all’atto conclusivo della competizione battendo la Germani Brescia per 106-102. La semifinale si è decisa in una partita vibrante e ricca di spunti tattici.

Al centro della scena è stato Armoni Brooks, autore di 27 punti e determinante nella rimonta nella seconda metà del match.

Il confronto si è sviluppato su ritmi elevati e con percentuali di tiro favorevoli all’attacco di entrambe le squadre. La Germani ha sfruttato i propri punti di forza offensivi, mentre Milano ha beneficiato della maggiore profondità di roster e di scelte difensive efficaci nei momenti decisivi. L’alto punteggio conferma la natura aperta della partita e la capacità dei protagonisti di incidere su entrambi i lati del campo.

La partita: andamento e momenti chiave

L’incontro è iniziato con Brescia in controllo del ritmo. La Germani ha costruito vantaggi grazie a una circolazione di palla efficace e tiri dalla distanza. Il primo quarto si è chiuso sul 34-26 per la squadra lombarda, con Amedeo Della Valle tra i protagonisti offensivi.

Milano ha sofferto un avvio meno reattivo in fase difensiva. Tuttavia la squadra ha trovato risposte offensive e corretti aggiustamenti tattici nel secondo periodo, che hanno ridotto il divario e modificato il ritmo della sfida. L’alto punteggio conferma la natura aperta della partita e la capacità dei protagonisti di incidere su entrambi i lati del campo.

Ripresa e svolta fondamentale

L’alto punteggio confermava la natura aperta della partita e la capacità dei protagonisti di incidere su entrambi i lati del campo. Nel secondo tempo la contesa è rimasta equilibrata, con continui scambi di vantaggio tra le formazioni. Milano ha limato lo svantaggio grazie a un parziale nel terzo quarto costruito soprattutto sulle triple di Brooks. Il terzo periodo si è chiuso sul 72-76 in favore dei biancorossi, condizionando il finale di gara. Il lavoro collettivo e la fisicità sotto canestro hanno permesso il rientro, supportati da rotazioni difensive efficaci che hanno limitato le iniziative avversarie. L’andamento del periodo centrale ha così determinato la svolta verso l’ultimo quarto, decidendo il confronto sul piano della gestione dei possessi e della disciplina tattica.

Protagonisti e statistiche

La partita ha visto determinate performance individuali che hanno inciso sull’esito finale. Armoni Brooks ha segnato 27 punti, inclusi canestri pesanti nei momenti decisivi del match. La sua precisione offensiva ha influenzato la gestione dei possessi nel finale.

Importante anche l’apporto di Shavon Shields, efficace in entrambe le metà campo. La sua tripla nell’ultimo periodo ha avuto valore determinante per la chiusura della contesa.

Altri contributi rilevanti sono arrivati da LeDay (17 punti) e da Marko Guduric (15 punti). La visione di gioco di Guduric ha favorito la costruzione di azioni chiave e il controllo del ritmo offensivo.

La reazione di Brescia

Dopo il controllo del ritmo offensivo da parte di Guduric, Brescia ha provato a ricucire lo svantaggio con una produzione offensiva intensa. Amedeo Della Valle ha segnato 29 punti, mentre CJ Massinburg ne ha aggiunti 28. Le due prestazioni singole hanno mantenuto viva la partita fino agli ultimi possessi.

La presenza sotto canestro di Miro Bilan è risultata determinante sul piano fisico. Il centro ha chiuso con 13 punti e 11 rimbalzi, offrendo protezione dell’area e seconda opportunità in attacco. Nonostante i numeri, la squadra non ha trovato la giocata decisiva per ribaltare il risultato.

La reazione di Brescia ha evidenziato capacità offensive e punti di forza nel pitturato. Tuttavia, permangono criticità nella gestione dei possessi nei minuti finali. Brescia cercherà risposte concrete nelle prossime gare.

Analisi tattica e letture finali

Proseguendo dalla necessità di risposte indicate da Brescia, la partita ha mostrato due elementi distintivi. Da una parte la capacità di costruire un attacco rapido del team lombardo; dall’altra la profondità e la gestione dei momenti chiave di Milano. Nel primo quarto la difesa milanese non è riuscita a contenere le folate avversarie, ma nella seconda parte la squadra ha migliorato la circolazione di palla e la qualificazione dei tiri.

Il finale ha evidenziato l’importanza dell’esecuzione sotto pressione. I canestri pesanti realizzati dai protagonisti hanno spezzato gli ultimi tentativi di rimonta, mentre errori in momenti delicati hanno limitato le chance dei padroni di casa. In equilibrio fino agli ultimi possessi, la maggiore lucidità nei minuti decisivi ha premiato Milano. Il prossimo impegno definirà se le indicazioni viste oggi si confermeranno nella serie di gare successive.

Conseguenze e prospettive

Proseguendo dal precedente impegno, Olimpia Milano approda alla finale di coppa italia per il terzo anno consecutivo grazie a una prova corale nei momenti decisivi. La squadra ha mostrato coesione difensiva e capacità di gestione dei possessi che ne spiegano il successo e ne consolidano la candidatura al titolo.

Per Germani Brescia resta la consapevolezza di aver disputato una partita di alto livello, con prestazioni individuali utili per il prosieguo della stagione e indicazioni tattiche su cui operare. La finale contro la vincente dell’altra semifinale rappresenterà un banco di prova per le scelte tecniche di Milano e una misura ulteriore del percorso di crescita di Brescia.

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