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Proteste degli agricoltori, schierati 66 trattori alle porte di Milano: i motivi

Le proteste degli agricoltori con 66 trattori a Milano: l'accaduto

Marcia di 66 mezzi meccanici nel milanese

Nella mattinata di oggi, martedì 30 gennaio, circa 100 agricoltori accompagnati da 66 trattori hanno presidiato la provinciale Binasca a Melegnano, alle porte di Milano. La scelta strategica dell’incrocio per il casello dell’Autostrada A1 Milano-Piacenza ha attirato l’attenzione, trasformando la protesta in un segnale tangibile della disapprovazione degli agricoltori nei confronti delle politiche in atto. La manifestazione, organizzata dal coordinamento nazionale Riscatto Agricolo, ha messo in luce la crescente insoddisfazione degli operatori del settore nei confronti delle decisioni europee riguardanti la Politica Agricola Comune (Pac) e il Green Deal.

Le ragioni della protesta: meno vincoli e più incentivi

La protesta degli agricoltori è alimentata dalla percezione di essere oppressi da vincoli e regolamentazioni della Pac e del Green Deal, che considerano eccessivi. La richiesta chiara è di ridurre questi vincoli, ottenere maggiori incentivi e beneficiare di una diminuzione delle tasse. Il coordinamento Riscatto Agricolo vuole promuovere un dialogo che porti a una riforma delle politiche agricole europee, permettendo agli agricoltori di svolgere la propria attività in modo più sostenibile ed economicamente vantaggioso.

Le voci della protesta: “Contro le imposizioni della Comunità europea”

Filippo Goglio, portavoce del coordinamento, spiega che la protesta a Melegnano è diretta contro le “imposizioni della Comunità europea che rischiano di farci chiudere”. Goglio sottolinea la necessità di un cambiamento immediato per evitare gravi conseguenze per il settore agricolo. Oltre agli agricoltori, Goglio spera che anche i cittadini comuni si uniscano alla protesta, conscio che la situazione attuale potrebbe portare a una limitazione dell’accesso a cibi di qualità per tutti.

Manifestazioni in Lombardia e adesione di Copagri

La protesta ha coinvolto diverse regioni, con presidi organizzati in città come Brescia, Mantova e Voghera. L’adesione di Copagri, che ha invitato i propri iscritti a partecipare alle manifestazioni di Riscatto Agricolo, sottolinea la vastità e la rilevanza di questo movimento di protesta, che mira a coinvolgere l’intera comunità agricola.

In questo contesto di tensione, la sorveglianza da parte della polizia stradale a Melegnano evidenzia il clima di attenzione e la delicatezza delle questioni sollevate dagli agricoltori che, attraverso il blocco simbolico dei trattori, cercano di far sentire la propria voce in un dibattito cruciale per il futuro del settore agricolo europeo.

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