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Alessia Pifferi, perchè è indagata l’avvocato Alessia Pontenani?

Indagata Alessia Ponteani, l'avvocato di Alessia Pifferi: la situazione

Le motivazioni dell'indagine sull'avvocatessa
incidente sul lavoro a collegno due operai stavano lavoranto dentro un cantiere edile in corso francia sono caduti da una tettoia alta circa 6 metri sono sti soccorsi subito e ricoverati al cro di torino indagini incorso dello spresal e dei carabinieri collegno 8 novembre 2022 (collegno - 2022-11-08, EDOARDO SISMONDI) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Il mondo giudiziario è scosso da un’indagine che coinvolge l’avvocato Alessia Pontenani, difensore legale di Alessia Pifferi, insieme a due psicologhe del carcere di San Vittore. Le accuse di favoreggiamento e falso ideologico si sono sviluppate a seguito di intercettazioni telefoniche rivelatrici, mettendo in luce presunte collusioni e comportamenti controversi.

Gli intrecci tra avvocato e psicologhe nel caso pifferi

Il 13 gennaio 2024, una telefonata intercettata ha catturato una conversazione tra Paola Guerzoni, una delle psicologhe di Alessia Pifferi nel carcere di San Vittore, e l’avvocato difensore Alessia Pontenani. Durante la discussione, emergono affermazioni inquietanti sulla gestione del caso Pifferi e critiche pesanti nei confronti di uno dei pubblici ministeri, Francesco De Tommasi. Pontenani riferisce di un interrogatorio protratto di Pifferi e suggerisce che i test effettuati dimostrino la correttezza della loro posizione.

L’indagine si concentra sul presunto favoreggiamento e falso ideologico nell’ambito di una perizia psichiatrica su Pifferi, incaricata dalla Corte d’assise di Milano per valutare la sua capacità di intendere e volere quando ha abbandonato la figlia di 18 mesi per sei giorni. La perizia coinvolge specialisti nominati dalla Corte e consulenti sia della Procura che della difesa.

Le accuse contro Guerzoni puntano su un presunto approccio ideologico e “pensieri antisociali”. La psicologa è descritta come un’individua “eversiva”, orientata a una sorta di “rivoluzione” contro lo Stato e la società, sostenendo i detenuti come vittime del sistema. Le intercettazioni rivelano opinioni critici sul patriarcato, il carcere, e critiche nei confronti di figure politiche di spicco.

Le reazioni dell’avvocatura sono state immediate, definendo le modalità d’azione della Procura come un “implicito invito a fare un passo indietro”. Tuttavia, Pontenani, attraverso il suo legale Corrado Limentani, ha dichiarato che non rinuncerà alla difesa di Pifferi nel processo.

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