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Donne ucraine di Milano: la campagna di comunicazione che sfata i cliché

Manifesti in giro per Milano e spazio sui social: la campagna del Comune per sdoganare gli stereotipi sulle donne ucraine

Il Comune di Milano lancia la campagna #donneucrainedimilano per sfatare i cliché

Dalla consulente finanziaria all’insegnante di danza. Dalla pittrice alla responsabile di un locale nel quartiere di Isola. Le protagoniste della campagna di comunicazione del Comune di Milano #donneucrainedimilano sono Olga, Olena, Susanna e Anna, le quali sfateranno tutti gli stereotipi sulle donne provenienti dall’Ucraina.

Donne ucraine di Milano: le storie delle protagoniste

Sui totem in giro per il centro e in tutta la città, su 550 schermi digitali, sui banner nel sito del Comune e delle sue società partecipate, sui social di Palazzo Marino: i manifesti sono ovunque, anche online. Qui, vengono raccontate tramite i video le storie delle quattro protagoniste.

Donne ucraine di Milano: l’importanza dell’associazione Ucraina più

La campagna è nata a seguito dell’incontro tra il sindaco Beppe Sala e le rappresentanti dell’associazione Ucraina più. Iryna Luts, la presidente, ha chiarito: L’associazione è nata negli scorsi anni per valorizzare la nostra comunità e contro gli stereotipi, come quelli che vogliono le ucraine solo badanti o belle ragazze venute a rubare i mariti”.

Donne ucraine di Milano: l’amore per il loro Paese

Le donne selezionate hanno età differenti e provengono da diversi luoghi dell’Ucraina: ognuna ha una propria storia e lavora in ambiti differenti.

Luts, però, ci tiene a sottolineare che ad unirle è l’amore per il loro Paese. Attualmente, l’associazione è diventata un “vero centro sociale” e, oltre ad occuparsi di eventi culturali, organizza l’accoglienza di chi arriva, reperisce alloggi, istituisce corsi di italiano, aiuta i nuovi arrivati a trovare un lavoro e raccoglie aiuti umanitari sia per chi è arrivato in Italia che per chi è rimasto in Ucraina. Infine, raccoglie fondi per acquistare dispositivi di protezione per chi deve combattere la guerra.

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