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L’Istituto dei ciechi di via Vivaio cambia indirizzo, gli studenti: “Non siamo pacchi”

Genitori e studenti protestano davanti a Palazzo Marino per lo spostamento dell'Istituto in viale D'Annunzio

Palazzo Marino conferma il trasferimento per l'Istituto dei ciechi: "Non siamo pacchi"

I bambini della scuola media per ciechi di via Vivaio si presentano davanti a Palazzo Marino con piantine in vaso e nastro da traslochi per chiedere il blocco del trasloco nelle aule di viale D’Annunzio.

Istituto dei ciechi: il programma dei lavori

Attualmente, l’Istituto dei Ciechi ospita circa 240 alunni, di cui 38 con disabilità. Sono stati i genitori dei ragazzi ad organizzare il flashmob sotto le finestre del Comune. I cartelli appesi al collo formano la scritta “Non siamo pacchi”.

Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano, comunica all’aula il programma dei lavori:

  • la ricostruzione di uno spazio-orto come quello presente in via Vivaio,
  • la realizzazione di un campo gioco esterno e di un auditorium,
  • la rifunzionalizzazione degli spazi al piano terra per il refettorio
  • il divieto di utilizzo del giardino da parte delle auto, fatta eccezione dei mezzi di emergenza o di lavoro.

Inoltre, Scavuzzo precisa che le aule verranno costruite “lungo i corridoi su cui affacciano i bagni, per far sì che possano proseguire le modalità di utilizzo e i percorsi di autonomia che sono sempre stati oggetto di particolare attenzione in via Vivaio”. Diverse aule si trasformeranno in laboratori musicali, con la possibilità di spazi per l’attività educativa individuale. Infine, l’accesso alla scuola avverrà dall’ingresso principale per tutti gli alunni.

Istituto dei ciechi: terminare i lavori entro il prossimo anno scolastico

Scavuzzo sottolinea: “Non abbiamo motivo di incidere negativamente sull’offerta formativa. Se possiamo dare un immobile che possa far crescere una realtà così importante, questa diventa un’opportunità di arricchimento“. L’obiettivo è quello di completare tutti i lavori entro l’inizio del prossimo anno scolastico. Attenersi al cronoprogramma, però, potrebbe risultare complicato: i genitori, perplessi e pieni di dubbi, credono sia difficile rispettare queste tempistiche.

Istituto dei ciechi, Scavuzzo: “Cambia solo l’indirizzo”

Sul tavolo ci sono ulteriori questioni. La mamma di un bimbo spiega che il figlio soffre di autismo e ha grandi problemi di adattabilità, pertanto, potrebbe avere difficoltà a spostarsi nel nuovo Istituto. Il nome della scuola rimarrà lo stesso, Scavuzzo: “la denominazione di una scuola cambia solo su richiesta dell’istituto. Per il Comune oggi cambia solo l’indirizzo”.

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