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Turismo a Milano, gli hotel sono ancora in crisi: prenotazioni al 20%

Cresce la preoccupazione per il periodo di Pasqua. Ad ostacolare il turismo i rincari delle bollette di gas ed energia

Turismo, prosegue la crisi degli hotel: prenotazioni al 20%

Attualmente, le camere d’albergo occupate nel capoluogo lombardo sono solo seimila, a fronte delle 30mila disponibili tra tutti gli hotel.

Hotel in crisi: vuote 24mila camere

Federalberghi evidenzia che la maggior parte dei clienti sono dipendenti di aziende che hanno convenzioni con gli hotel, mentre i turisti sono pochissimi.

Maurizio Naro, presidente di Federalberghi, chiarisce: “A marzo 2019, a Milano era occupato il 75% delle camere, e ora negli hotel le bollette di energia e gas sono triplicate“.

Hotel in crisi, Pasqua: occupato solo il 20% delle camere

Secondo i dati di Confcommercio, la bolletta di un albergo a cinque stelle ha subito un rincaro notevole rispetto al mese di gennaio 2021: da 11.500 euro è passata a 36.500.

Dai dati dei sistemi informatici degli alberghi emerge che le camere d’albergo prenotate per Pasqua sono solo il 20%. Federalberghi annuncia l’assenza di russi, asiatici, americani e arabi: principali clienti per i ricavi di alberghi e hotel. E dichiara: “Gli hotel noleggiano la loro biancheria, e le lavanderie che di energia ne utilizzano molta ci hanno comunicato che i loro listini subiranno un aumento importante, a causa delle bollette triplicate”.

Hotel in crisi: è colpa delle restrizioni?

A differenza di altri paesi, come Francia, Spagna e Grecia, in Italia vige ancora l’obbligo di super Green Pass e mascherina. Queste restrizioni, secondo Federalberghi, potrebbero causare una notevole perdita di clienti, i quali preferiscono viaggiare altrove, dove le regole sono meno stringenti. Tutta un’altra storia per gli alberghi di lusso del centro, che sono riusciti a raggiungere il 60 e 70% delle camere occupate.

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