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Università Milano, il piano per i fuori sede: mille posti in più nelle residenze

Le novità della Statale, del Politecnico e della Bicocca: il piano per andare incontro ai bisogni dei fuori sede.

Università Milano, mille posti in più nelle residenze

Nelle residenze universitarie della Statale di Milano saranno disponibili mille posti in più: in un anno saranno pronti quattrocento spazi in zona Ripamonti e Rubattino. Inoltre, verrà costruito un nuovo edificio nei pressi del campus Mind, dove l’ateneo sposterà i suoi dipartimenti scientifici, oggi a Città Studi, a partire dal 2025.

Università, il piano per i fuori sede: le residenze

Al fine di accogliere più studenti fuori sede, ci saranno nuovi edifici e anche ristrutturazioni e riqualificazione di tutte le residenze. Regione Lombardia ha deciso di rinnovare alla Statale il comodato d’uso per 25 anni per gli edifici di via Santa Sofia, via Bassini e via Plinio. In questo modo, l’ateneo potrà partecipare a bandi di finanziamento per avviare gli interventi: la Regione ha stanziato un finanziamento di 254 mila euro per via Bassini.

Entro il 2024, la Statale raddoppierà i posti per i fuori sede. Marina Brambilla, delegata del rettore per i Servizi agli studenti, evidenzia che “il tema delle residenze è al centro dell’attenzione dell’ateneo. Riusciremo ad accogliere tutte le domande degli studenti che per merito e reddito, con un Isee sotto i 23 mila euro, hanno diritto a borsa di studio e alloggio, quest’anno erano 1.200. E con questo ampliamento potremo aiutare anche chi è sopra quella soglia ma comunque sotto i 40 mila euro ed è in difficoltà a trovare un affitto sul mercato libero.

L’università potrà offrirlo a prezzi calmierati. E potrà rispondere anche alla richiesta di alloggi degli studenti internazionali, e anche così aumenta l’attrattività di un ateneo”.

I primi interventi nelle residenze verranno conclusi entro un anno. Brambillachiarisce: “In via Attendolo Sforza verrà ristrutturato un edificio gemello a quello esistente quindi gli attuali 270 posti raddoppiano. Nel campus Martinitt con la ristrutturazione dell’area adibita a palestra se ne ricaveranno altri 150. E avrà seicento posti la residenza che verrà costruita a Mind”.

Università, il piano per i fuori sede: i progetti

Anche gli altri atenei meneghini hanno deciso di ampliare le residenze e i progetti per i fuori sede. Il Politecnico, attualmente, possiede 1.700 posti, ma nel 2023 ne aggiungerà altri 600, grazie alle due nuove residenze in costruzione in via Baldinucci e piazzale Ferrara. L’università Bicocca, invece, ha 700 posti:l’obiettivo, nei prossimi quattro anni, è di arrivare a contarne un migliaio, e nel 2024 la residenza che aprirà nel nuovo edificio U10 ne avrà un centinaio in più. Nel campus della Bocconi, i posti sono ben 2.100.

Università, il piano per i fuori sede: i costi

La Cattolica arriva a 650 posti disponibili, la Iulm ed Humanitas 240 e l’Università San Raffaele 158. Gli studenti dell’Udu, i quali, hanno presentato nel mese di dicembre il loro dossier sulla situazione abitativa studentesca in Lombardia spiegano: “I posti letto in una città universitaria come Milano sono comunque ancora pochi, servono investimenti su residenze e borse di studio e interventi per calmierare gli affitti e occorre creare un fondo per i fuori sede”. Niccolò Piras, coordinatore dell’Udu, afferma: “Stimiamo che a Milano i fuori sede siano circa 66 mila ma solo uno su dieci riesce ad accedere ad un posto in residenza. Il mercato degli affitti privati è fuori controllo, la spesa media per un posto in doppia è di 350 euro, in singola arriviamo a 580, e quasi nessuno di questi contratti di affitto è a regime agevolato. A un fuorisede che riceve la borsa di studio restano in tasca 93 euro dopo avere pagato un posto in doppia”.

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