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Tari Milano: il Comune sblocca i pagamenti

Palazzo Marino percepirà l'incasso della tassa rifiuti

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In questi giorni, Palazzo Marino ha iniziato a spedire gli avvisi per il pagamento della Tassa rifiuti: nelle caselle postali, in tutto, 671.531 bollettini. Inoltre, è importante specificare che 65.423 cittadini hanno aderito al servizio “Tari via mail”, ricevendo il conto solo all’indirizzo elettronico.

Pagamenti Tari Milano: la sfida dell’assessore al Bilancio

I cittadini che usufruiscono del servizio “Tari via mail” rappresentano poco meno del 10% dei contribuenti. Il Comune mira ad un salto digitale: Emmanuel Conte -assessore al Bilancio- dichiara “Dobbiamo spingere ancora di più sulla Tari digitale cercando di arrivare almeno al 50 per cento entro la fine del mandato: già così sarebbe un risparmio, non solo di carta, importantissimo”.

Sala aveva annunciato che il rinvio dei pagamenti dei tributi locali era stata una “misura straordinaria”: un modo -secondo Conte- “per andare incontro alle difficoltà di cittadini e imprese” provocate dalla pandemia di Covid-19.

Inoltre, l’assessore afferma che l’operazione è stata permessa grazie “alla capacità del Comune di avere conti in ordine e una liquidità sufficiente per fare in qualche modo da “banca”” per la città. Attualmente è impossibile attuare un’ulteriore proroga: il Comune, per legge, è tenuto a battere cassa entro la fine dell’anno. Il conto della Tari è pari a 302,5 milioni di euro.

Pagamenti Tari Milano: le scadenze

Parlando di scadenze: entro il 31 dicembre sarà possibile versare un’unica rata; oppure si potrà rateizzare l’importo in tre rate, entro il primo dicembre, entro il 30 dicembre, entro il 31 gennaio del 2022.

Gli avvisi cartacei sono 532.304: oltre le 65 mila mail, ci sono 73.786 Pec -indirizzi di posta elettronica certificata-, per le imprese e i professionisti.

Pagamenti Tari Milano: il “fascicolo del cittadino”

Per accedere al “fascicolo del cittadino” è necessario consultare il sito web o la app del Comune. Le modalità disponibili sono tre: sul sito, tramite il QR code, in home banking, cercando il circuito interbancario Cbill oppure attraverso PagoPa e il codice avviso di pagamento Iuv.

Immancabili gli sportelli bancari, postali o la rete di tabaccai e supermercati.

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