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Mercato immobiliare: i prezzi delle case a Milano sono ancora in salita

Crescono i prezzi degli immobili nel capoluogo lombardo: ecco cosa sta succedendo

Mercato immobiliare Milano

A causa della pandemia di Covid-19, i cambiamenti sul mercato immobiliare non sono stati indifferenti: un lato della medaglia mostra il calo degli affitti brevi -provocato dalla minor presenza di studenti e lavoratori in trasferta-, mentre l’altro evidenzia cambiamenti strutturali.

Case Milano: cos’è cambiato?

I lunghi mesi di lockdown ci hanno spinto a desiderare una casa il più possibile vivibile, pertanto i potenziali acquirenti non sono più disposti ad accontentarsi di una casa piccola, ma dalla posizione centrale. Questa situazione riguarda l’intera nazione ed in particolar modo il capoluogo lombardo. Chi dispone di liquidità e vuole cambiare casa punta su zone più decentrate, dove il prezzo è più abbordabile, lo spazio maggiore e il verde è presente, mentre chi cerca la prima casa e non ha grandi disponibilità preferisce l’hinterland alla periferia in rovina.

Case Milano: la ricerca di Engel e Völkers e Nomisma

Secondo la ricerca di Engel e Völkers e Nomisma le aree considerate -quartieri dove le case ‘nuove’ non costano meno di 5.000 euro al metro quadrato- presentano un deciso incremento di prezzo, inoltre, viene segnalata la differenza di costo tra abitazioni di qualità e quelle di minor interesse. Questo discorso interessa maggiormente la Cerchia dei Navigli: il divario tra una casa ristrutturata e una da rifare al Quadrilatero è pari a 10.500 euro al metro quadrato -19mila contro 8.500-.

Gli acquirenti disposti a spendere 5.200 euro al metro, al giorno d’oggi, preferiscono comprare case nuove a San Siro o a Bande Nere. Gettonate le aree del Vigentino, Santa Giulia e Cascina Merlata.

Case Milano: il post lockdown

Nei primi sei mesi del 2021, a Milano sono state vendute 13.274 abitazioni. Nello stesso periodo dell’anno 2020 l’aumento è del 30,9% -bisogna tener conto, però, della limitazione della stipulazione di rogiti dovuta al lockdown- mentre sulla prima metà del 2019 l’aumento è di un infelice 0,6%.

Le vendite nei centri urbani dell’hinterland superano quelle di Milano città, proprio per questo motivo, è lampante che le pretese di prezzo di chi vende casa in città e non ha abitazioni di alta qualità da offrire faticano a incontrare una domanda.

Case Milano: l’agevolazione per i giovani

Recentemente, il governo ha deciso di dare la possibilità agli under 36 di chiedere alla banca un mutuo fino a 250 mila euro con la garanzia pubblica. Tenendo conto che un finanziamento da 200 mila euro, per la durata di 30 anni, costa circa 700 euro al mese, bisogna considerare che con quella cifra anche in periferia si trova al massimo un bilocale. Con 200 mila euro in una buona periferia si compra un appartamento di tre locali. Pagando invece un canone mensile da 700 euro al mese al posto di una rata di mutuo se ne affittano al massimo due. È da qui che potrebbe arrivare un nuovo impulso al mercato cittadino con la condizione che chi vuol vendere non pretenda prezzi assurdi.

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