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Green Pass: ecco cosa cambia dal 6 agosto a Milano

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Obbligatorio esibire il Green Pass in locali, ristoranti, musei, cinema, teatri.

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Con la certificazione verde torna la possibilità di far visita ai parenti negli ospedali e proseguirà il monitoraggio sulla scuola. A seguito, sono riportate le regole sugli accorgimenti da adottare da venerdì 6 agosto.

Green Pass: tempo libero e visite in ospedale

Il decreto verrà ultimato nella giornata del 5 agosto: entro il 20 agosto le Regioni chiariranno quanti e chi sono i lavoratori nella scuola ad essere vaccinati. La certezza è che in Lombardia, dal 6 agosto, saranno consentite le visite in ospedale per tutti coloro che sono in possesso della certificazione verde. Agli accompagnatori dei pazienti non Covid -ovviamente se muniti di Green Pass– sarà permesso permanere nelle sale d’attesa. Accesso consentito anche per l’assistenza non sanitaria continuativa o prolungata di accompagnatore di minore, donna in gravidanza o paziente con condizioni cliniche di particolare impegno.

Green Pass: i bar

Gattullo -storico caffè pasticceria milanese- adotterà la politica di caffè, brioche e Qr code. Il titolare Giuseppe Gattullo afferma “Abbiamo scaricato sui nostri dispositivi l’applicazione che ci ha fornito l’Epam per controllare il green pass dei clienti che vorranno consumare seduti all’interno”. Una volta scansionato il Qr code, i clienti potranno effettuare l’ordine. Cosa succede in mancanza del Green Pass? Nessuna paura, bancone e tavolini nel giardino sono a disposizione: nessuno verrà cacciato.

Il titolare prosegue “anche questa diventerà un’abitudine necessaria, come le mascherine, come il rilevamento della temperatura, e che verrà estesa ad altre attività“. La ritirata dei clienti “si sentirà più nei ristoranti: qui l’alternativa del bancone in fin dei conti rimane”. E per quanto riguarda i dipendenti I nostri sono tutti vaccinati: ne hanno viste troppe per non capire che era una cosa da fare”.

Green Pass: i ristoranti

Obbligatoria la certificazione anche per andare a mangiare al ristorante (al chiuso).

Marcello Rizza –proprietario del gruppo Quore Italiano e di Al Mercato, patria dell’hamburger gourmet in zona corso Italia- dichiara “Il primo pensiero è che non dobbiamo occuparci noi della salute pubblica. Dal 6 agosto sarà complicato gestire l’effetto novità. Si creerà inevitabilmente confusione, nonostante di green pass si parli da settimane. Abbiamo pensato a una sorta di vigile all’ingresso che controllerà i dati dei clienti prima di sedersi a tavola. Un nuovo costo per ogni gestore”. E conclude “Mi aspetto un calo iniziale del 20/30% degli scontrini. Poi la scommessa potrebbe pagare e ci auguriamo sia la soluzione giusta per scongiurare future chiusure”.

Green Pass: i musei

Anche il sito Internet della Pinacoteca di Brera annuncia le nuove procedure per accedere al museo. Il direttore James Bradburne spiega “Abbiamo ancora il limite di capienza al 50%. Le presenze si stanno avvicinando al numero massimo consentito”, perciò con la nuova normativa “Al momento della prenotazione, che è obbligatoria, si dovrà dichiarare di avere il green pass. Il documento andrà mostrato all’ingresso. Non è previsto nessun rimborso per chi, pur avendo prenotato, si presenterà senza il pass“.

Green Pass: i cinema

Stesso discorso vale per i cinema: green pass obbligatorio per scongiurare l’ennesima chiusura. Lionello Cerri, fondatore e amministratore delegato di Anteo Spazio Cinema afferma “Siamo d’accordo sull’obbligo del green pass — cinema e teatri sono i più strutturati per farlo: qui ci sono già distanziamento, misurazione della temperatura, tracciamento degli spettatori per 15 giorni — ma allora lo si faccia anche altrove: per dare a tutti i cittadini uguale garanzia e arrivare prima all’obiettivo comune”. Vanno evitati quei green pass parziali come nei bar, dove non è richiesto al bancone. Capisco la questione commerciale, ma vale anche per noi dello spettacolo”.

Green Pass: gli spazi- concerto

Il gestore del Carroponte Alex Fabbro ritiene il Green Pass un’altra complicazione, e dichiara “Potremo alzare la capienza al 50%, ma resta il fatto che all’interno della struttura sopravvivono gli antichi protocolli. Avvicinandoci a una normalità che per il nostro mondo rappresenta pura sopravvivenza: i costi fissi rischiano di far collassare il sistema“. La preoccupazione è rappresentata anche dal fatto che ad assistere ai concerti siano i giovani, ovvero la fascia di popolazione meno immunizzata. E conclude Metteremo all’ingresso uno dello staff per verificare i codici. E cercheremo di offrire la possibilità a prezzi ragionevoli di fare un tampone fuori dalla struttura“.

Green Pass: i teatri

“Un’idea che agevola la partecipazione del pubblico e aiuta a eliminare la diffidenza verso i luoghi chiusi” l’idea del direttore dell’Elfo Puccini, Fiorenzo Grassi, sul Green Pass. Momentaneamente il teatro è in ferie: si riparte da metà settembre. Prima del festival MilanOltre -a partire dal 23 settembre- bisognerà “mettere a punto l’organizzazione. Quando abbiamo chiuso ancora non si conoscevano i dettagli del pass. La capienza è ancora limitata, pesa molto sui nostri bilanci. In questi mesi abbiamo rivisto il palinsesto, allestito spettacoli più brevi in modo da ridurre il tempo di permanenza in sala. Credo che ora, con tutti gli spettatori vaccinati o negativi al test, si potrebbe tornare al cento per cento di posti occupati“.

Green Pass: le piscine e le palestre

Il neopresidente di Milanosport, Antonio Iannetta, spiega “Abbiamo messo cartelloni nelle piscine e nei centri sportivi, mandato newsletter, poi la campagna social”. Senza Green Pass, niente tuffi nelle piscine al chiuso. Misura che toccherà Solari, Bacone, Procida, Parri e Suzzani. Il presidente continua “Stiamo posizionando all’ingresso un lettore elettronico per riconoscere i codici. Quella del passaporto vaccinale mi sembra una sensibilità già diffusa, ma è presto per anticipare bilanci”.

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