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Al Liceo Manzoni l’app anti bullismo: gli studenti ora sono più sicuri

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Al Liceo Manzoni di Milano è stata introdotta l'app anti bullismo. Un sistema sicuro che permette di allertare il referente in sicurezza.

app anti bullismo
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Al Liceo Manzoni di Milano arriva l’app anti bullismo “Convy School”, un modo tecnologico, sicuro e veloce per contrastare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo tra gli studenti.

L’app anti bullismo al Manzoni

Si chiama Convy School ed è la nuova app anti bullismo testata al Liceo Manzoni di Milano.

Si tratta di un’innovativa app che andrà a sostituire la scatola fisica installata all’interno dei licei per segnalare anonimamente i casi di bullismo. Chi era vittima o chi aveva assistito a casi di bullismo, poteva mettere nella scatola la segnalazione e avvertire il referente scolastico dell’anti bullismo, previsto in ogni scuola dalla legge 71 del 2017.

Tuttavia la scatola aveva dei limiti. Il primo era quello di non assicurare l’anonimato, poiché per inserire la segnalazione nella scatola si correva il rischio di essere visti.

Dall’altro lato, con l’arrivo della Dad, era difficile poter inserire nella scatola la segnalazione quando purtroppo spesso non si riesce nemmeno ad entrare a scuola.

Così il Liceo Manzoni ha testato, e presto introdurrà in maniera definitiva, la nuova app anti bullismo. Ideatore dell’app è un italiano, Valerio Pastore, esperto di sicurezza informatica a livello militare che ha deciso di aiutare con le sue competenze per la lotta al bullismo e il cyberbullismo.

Ho scritto questo software da zero, ascoltando decine di persone che lavorano presso le istituzioni scolastiche e che in prima persona combattono il fenomeno del bullismo. Le loro testimonianze, e la consulenza di alcuni noti psicologi specializzati nel contrasto al bullismo, mi hanno permesso di disegnare un software “su misura” per gli studenti, docenti e dirigenti scolastici spiega Pastore. Ed in effetti l’app nella fase di test ha riscosso molto successo proprio per la sua semplicità e sicurezza.

Gli studenti infatti accedendo all’app troveranno una chat, molto simile a quella di WhatsApp, dove potranno inviare la loro segnalazione ovunque si trovino. Il messaggio inviato dopo pochi minuti si cancella automaticamente e non potrà essere più visto né dallo studente né dall’eventuale bullo. I messaggi invece resteranno visibili al referente dell’anti bullismo che potrà intervenire tempestivamente e guidato dall’app che segnala i casi più gravi da quelli meno gravi in base alla presenza di alcune parole chiave identificate autonomamente dall’app.

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