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Decrescita della popolazione di Milano: “Puntare sulla qualità della vita”

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A Milano si registra una forte decrescita della popolazione, ma a pesare non è solo la pandemia ma anche la qualità della vita.

milano secondo lockdown
milano secondo lockdown

Con il 2021 a Milano si registra una decrescita della popolazione. Si è passati dal record del 2020, in cui si superava la quota degli 1,4 milioni di abitanti, al 2021, dove si registrano 1 milione e 392.802 mila abitanti.

A pesare sul dato non solo l’epidemia.

Decrescita della popolazione di Milano

Rispetto al 2020, dove addirittura la popolazione di Milano, dopo 30 anni, aveva superato quota 1,4milioni di abitanti, oggi si registra una preoccupante decrescita. A pesare è sicuramente anche la pandemia, che a Milano ha portato ad un triste innalzamento dei decessi: circa 16.692 persone sono morte nel 2020, rispetto ai 13.860 morti nel 2019.

Ma non è solo la pandemia che incide sulla riduzione dei residenti a Milano. Pesa anche la mancanza delle nascite. Un dato preoccupante, se si pensa che questi dati sono del 2020 e non del 2021. Come infatti spiega Alessandro Rosina, docente di demografia all’università Cattolica: “In realtà la punta più bassa in termini di nascite le vedremo nel 2021, come ripercussione del 2020. Quindi il fatto che Milano sia già scesa prima ancora dell’impatto, mostra tutta la fragilità a livello cittadino in termini di natalità.

Incide anche la qualità della vita

Infine c’è ancora un terzo dato che impatta sulla decrescita della popolazione a Milano: lo svuotamento della città da parte dei lavoratori e degli studenti che provengono da fuori Milano.

Secondo Rosina infatti la città si riempiva grazie a queste due categorie. Ora con la possibilità di studiare e di lavorare a distanza, e non essendoci altre attrattive a Milano, la città si è svuotata.

“Fino a oggi -spiega Rosina- la città ha goduto della mancanza di lavoro in altre città. Ora è il momento di puntare sulla qualità della vita e sui servizi, una scelta che guarda oltre il tasso di occupazione. Processi sociali e culturali che Milano deve saper rimodulare per una nuova offerta: si dovrà fare di più perché per sceglierla non basterà più l’offerta di un posto di lavoro, ma servirà qualcos’altro. A quel punto si potrà tornare ad avere un processo di crescita.” Insomma si dovrà puntare sulla qualità della vita a Milano, un dato che anche nelle recenti classifiche elaborate sia da Italia Oggi che dal Sole24Ore, vede la città agli ultimi posti. Sarà questa la nuova sfida che dovrà affrontare Milano quest’anno.

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