Il villaggio olimpico progettato da Coima Sgr sarà riconvertito in quattro mesi in residenze universitarie con 1.700 posti letto, ampliando l’offerta abitativa per gli studenti di Milano

Villaggio olimpico all’ex Scalo Romana: da quartier generale degli atleti a campus per studenti
A Milano il Villaggio Olimpico costruito nell’area dell’ex Scalo Romana sarà riconvertito in una grande residenza universitaria. Il progetto, guidato da Coima Sgr insieme a partner pubblici e privati che hanno partecipato alla realizzazione dei Giochi, riguarda gli alloggi e gli spazi comuni che nelle settimane olimpiche hanno ospitato atleti e delegazioni internazionali.
Da hub temporaneo a risorsa duratura
Durante i Giochi il Villaggio ha funzionato come un vero e proprio hub internazionale, apprezzato per il comfort delle camere e la qualità degli spazi condivisi. Ora l’idea è trasformare quell’esperienza in un lascito concreto per la città: spazi pensati per la vita studentesca, servizi integrati e un’apertura verso il quartiere. Naturalmente la riconversione seguirà l’iter autorizzativo e le verifiche tecniche previste dagli enti locali prima di entrare pienamente in funzione.
Tempistiche e obiettivi
Secondo il piano di Coima Sgr, la conversione da sede per eventi sportivi a residenza universitaria verrà realizzata in tempi rapidi: l’intervento dovrebbe concludersi entro quattro mesi dal termine dei Giochi, così da rendere disponibili gli alloggi per l’anno accademico 2026/2027. I lavori comprenderanno interventi strutturali e aggiornamenti agli impianti per adeguare gli spazi a un uso residenziale prolungato; i dettagli operativi e il calendario dei permessi saranno resi noti dal Comune e dagli altri enti coinvolti.
Capacità e condizioni economiche
La nuova residenza offrirà complessivamente circa 1.700 posti letto, una copertura stimata attorno al 6% del fabbisogno studentesco cittadino. Una quota significativa degli alloggi sarà proposta con formule “all‑inclusive” e tariffe convenzionate: si parla di prezzi mediamente inferiori di circa il 25% rispetto al mercato. Grazie alla struttura finanziaria del progetto, il numero di posti a tariffa agevolata dovrebbe salire da 150 a 450 unità, aumentando l’accessibilità per studenti con minori risorse. La conferma definitiva di capacità e prezzi arriverà con la pubblicazione dei permessi e delle convenzioni.
Sostenibilità, filiera italiana e qualità costruttiva
Il Villaggio è stato realizzato in tempi rapidi utilizzando tecniche come la prefabbricazione e la serializzazione degli elementi costruttivi, che hanno facilitato il rispetto del cronoprogramma concordato con la Fondazione Milano Cortina 2026. Il cantiere ha coinvolto aziende italiane e una supply chain nazionale, con ricadute positive sull’occupazione locale. Sul fronte finanziario, l’operazione si poggia su strumenti che includono un Green Loan e il coinvolgimento di CDP con fondi dedicati all’abitare sociale; questi impegni richiedono reportistica ambientale e sociale e clausole di monitoraggio.
Impatto pubblico e percezione
Durante le Olimpiadi oltre 1.000 atleti di 42 delegazioni hanno soggiornato nel Villaggio, portando a casa complessivamente 99 medaglie. I commenti sui social e i feedback degli ospiti hanno sottolineato il comfort delle camere e l’efficienza dei servizi, contribuendo a costruire un’immagine positiva dell’intervento come modello di ospitalità.
Attori, governance e prossimi passi urbanistici
La trasformazione dell’ex Scalo di Porta Romana è guidata da Coima Sgr con la partecipazione di Covivio e Prada Holding, mentre istituzioni regionali e nazionali hanno sostenuto l’iniziativa. L’obiettivo è creare un modello di rigenerazione urbano replicabile, capace di convertire infrastrutture temporanee in servizi permanenti per la collettività. Prima che il progetto prenda pienamente forma, resteranno da completare le procedure urbanistiche e la verifica delle performance ambientali e sociali richieste dalle autorizzazioni comunali.
Cosa succederà subito dopo i Giochi
La struttura ospiterà in chiusura le delegazioni paralimpiche, a completamento del ciclo degli eventi, e poi entrerà nella fase di allestimento per la vita studentesca. Nei prossimi mesi il Comune e gli enti preposti pubblicheranno il calendario dei permessi e i dettagli tecnici che chiariranno tempi, costi e modalità di gestione. Per amministrazioni e partner privati la sfida sarà dimostrare che l’intervento è sostenibile nel lungo periodo, sia dal punto di vista funzionale sia economico.





