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Teatro Carcano presenta Francesco: un viaggio tra fede e rivoluzione

Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi rivivono San Francesco a Milano: storia, poesia e musica in un unico spettacolo.

Teatro Carcano presenta Francesco: un viaggio tra fede e rivoluzione

Nel 2026 l’Italia celebra un anniversario insolito: otto secoli dalla morte di San Francesco d’Assisi, il santo che ha plasmato l’identità culturale del Paese. Per onorare questa ricorrenza è stato concepito Francesco uno spettacolo che intreccia teatro, musica e immagini, voluto da Aldo Cazzullo e arricchito dalle composizioni di Angelo Branduardi. L’iniziativa nasce al Teatro Carcano ma trova la sua vetrina principale nell’Auditorium di Milano dove si esibiranno il 4 ottobre alle ore 20.30.

Dettagli di produzione e protagonisti

Il Corvino Produzioni in collaborazione con Lungomare srl ha curato la realizzazione dello spettacolo, affidando a Stefano DellepianeAndrea Garibaldi e Mauro Pagiaro la gestione di luci e audio. Il palco sarà animato dal pianoforte di Fabio Valdemarin che accompagna in tempo reale le musiche di Branduardi mentre Cazzullo recita i testi, creando un dialogo sonoro-verbale unico nel suo genere. I biglietti, disponibili in platea a 46,50 euro e in balconata a 42 euro, hanno già suscitato grande interesse, con una rapida caccia agli ultimi posti.

Il racconto di San Francesco: tra leggenda e storia

Lo spettacolo non si limita a una biografia lineare; esplora tre volti di San Francesco. Primo, il San Francesco della devozione popolare con le sue famose prediche agli uccelli, il lupo di Gubbio e le stimmate, simboli di un legame intimo con la natura. Secondo, il frate poeta autore del Cantico delle Creature la cui lirica ha ispirato generazioni di artisti. Infine, la prospettiva storica che descrive la conversione, la spoliazione pubblica ad Assisi, la fondazione dell’Ordine, le crociate e l’incontro con il sultano durante il dialogo interreligioso. Cazzullo alterna racconti a scene teatrali, dal momento in cui Francesco rifiuta il patrimonio paterno alla sua amicizia con Santa Chiara, evidenziando il valore rivoluzionario della pari dignità tra uomini e donne.

Il ruolo di Santa Chiara e l’uguaglianza di genere

Nel cuore dello spettacolo, la figura di Santa Chiara viene trattata come una compagna di viaggio, non solo come discepola. Francesco sostiene l’uguaglianza dell’anima accogliendo le donne a pari titolo di uomini, un messaggio che risuona ancora oggi in un contesto di dibattito sui diritti femminili. Il testo recita: “se ti manca tua mamma e vuoi tornare da me, vieni pure”, sottolineando l’aspetto materno del santo e la centralità dell’amore fraterno.

Messaggi attuali e rilevanza socioculturale

Il filo conduttore dello spettacolo è la critica al nostro tempo: guerre contemporanee, distruzione ambientale, precarietà del lavoro e l’avanzata della tecnologia che minaccia la dignità umana. Branduardi, con la sua voce, ricorda che «Francesco era un uomo di pace», invitando il pubblico a riflettere su come i suoi insegnamenti possano contrastare la tendenza verso una società post-umana. L’autore sottolinea che la rispetto per la Creazione è più urgente che mai, e che la spiritualità francese può offrire una bussola morale per affrontare le sfide del XXI secolo.

Un ponte tra passato e futuro

Il risultato è un teatro immersivo che, tra risa e lacrime, riconnette il passato con le ansie del presente. La scenografia, i suoni dei pianoforti e le parole di Cazzullo creano una sinfonia visiva e sonora capace di trasportare lo spettatore dal Medioevo alle nostre città moderne. L’evento, parte della stagione del Teatro Carcano, rappresenta un omaggio culturale al più “italiano” dei santi, offrendo al pubblico milanese e non solo un’esperienza che celebra l’identità nazionale attraverso la poesia, la musica e il pensiero critico.

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