Un piano partecipato che mette al centro la mobilità attiva per ridurre il traffico, migliorare la qualità dell'aria e rendere la città più vivibile

A Palazzo Marino è stato presentato il progetto Möves, la strategia metropolitana pensata per dare nuova forma agli spostamenti a piedi e in bicicletta. Il sindaco Giuseppe Sala e gli assessori Arianna Censi, Marco Granelli, Marco Mazzei e Gaia Romani hanno illustrato un insieme di misure che unisce infrastrutture, regolazione del traffico e interventi di arredo urbano.
L’iniziativa nasce da un percorso partecipativo che ha raccolto oltre 1.175 contributi, con l’obiettivo di superare interventi frammentari e costruire una visione organica della mobilità attiva, intesa come spostamenti a piedi e in bicicletta.
Il disegno della rete ciclabile
Al centro del piano c’è una rete ciclabile complessiva di 565 chilometri, suddivisa in una rete principale di 210 chilometri e una secondaria di 355 chilometri. La progettazione non è teorica: circa il 46% della rete principale è già realizzato e diversi itinerari strategici sono prossimi al completamento, con avanzamenti oltre l’80% per tracciati come Buenos Aires–Monza, Gioia–Martesana e l’asse dei Navigli. Queste connessioni mirano a creare corridoi ciclabili continui tra quartieri, nodi di scambio e servizi, favorendo la sostituzione dei brevi viaggi in auto con spostamenti in bicicletta.
Cantieri e collegamenti in corso
Tra i cantieri aperti spicca la pista lungo la circonvallazione filoviaria nord-ovest, dal cavalcavia della Ghisolfa a piazzale Zavattari, con tratti di 3,4 km per lato, e gli interventi in via Boifava nel quartiere Chiesa Rossa. È in avanzamento anche il secondo lotto della Beats (Bagolari East to South), che collegherà Porta Romana ai Navigli lungo circa 2,3 km per lato, utilizzando soluzioni miste tra corsia protetta e segnaletica e adattamenti della viabilità per moderare la velocità.
Spazi pedonali e riqualificazioni urbane
Il piano non si limita alle piste ciclabili: prevede la riprogettazione di 194 spazi pubblici per oltre 1,8 milioni di metri quadrati e l’intervento su 404 chilometri di percorsi pedonali principali. Tra le priorità ci sono 109 ambiti scolastici, dove saranno realizzate soluzioni per aumentare la sicurezza e ampliare gli spazi pedonali. L’intento è rafforzare la continuità dei percorsi e migliorare i collegamenti tra quartieri, rendendo più semplice e sicuro raggiungere servizi, scuole e trasporto pubblico a piedi.
Interventi puntuali e nodi critici
Molte azioni sono concentrate su intersezioni e passaggi chiave: sono programmati lavori a corso di Porta Romana, sul passaggio pedonale di piazza 25 Aprile verso corso di Porta Garibaldi, in via Asiago all’incrocio con via Ponte Vecchio, nel quartiere Gorla, in Carlo Marx all’incrocio con via Benjamin Constant, a Quarto Cagnino e in via Gaetano Crespi a Rubattino. A piazzale Dateo è previsto anche un sistema semaforico dedicato per garantire la continuità ciclabile.
Sicurezza, moderazione della velocità e benefici
Un capitolo rilevante riguarda la sicurezza stradale. Möves promuove l’abbassamento dei limiti di velocità e l’uso diffuso di dispositivi come i cosiddetti cuscini berlinesi, oltre all’installazione di dissuasori e protezioni dei marciapiedi in tutti i municipi. Le analisi citate nel piano sottolineano che la probabilità di sopravvivenza per un pedone investito è molto elevata se l’impatto avviene a meno di 30 km/h, mentre a 50 km/h la probabilità si riduce drasticamente. Ridurre la velocità è quindi una leva chiave per abbattere la mortalità e gli incidenti gravi.
Impatto ambientale e cambiamento culturale
Oltre alla sicurezza, le azioni previste sono pensate per diminuire le emissioni e la congestione, aumentando la qualità dell’aria e la vivibilità urbana. L’obiettivo è innescare un cambiamento strutturale delle abitudini di mobilità, dove camminare e pedalare non siano solo scelte ambientali ma elementi ordinari della vita cittadina, con ricadute positive su salute pubblica, turismo sostenibile e attività economiche locali.
Verso una mobilità più integrata
Möves vuole quindi essere uno strumento di pianificazione e governance. Grazie a un approccio partecipato e a interventi su infrastrutture, regolamentazione e arredo, il piano punta a trasformare il paesaggio urbano per favorire la mobilità attiva. L’attuazione dei progetti già avviati e la programmazione dei prossimi cantieri saranno fondamentali per verificare come cambieranno concretamente gli spostamenti quotidiani a Milano.





