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Rivedere la metrotranvia Milano–Seregno: binario unico nei centri abitati per risparmiare

Il consigliere regionale Riccardo Pase (Lega) chiede trasparenza sui costi e propone di trasformare i tratti urbani in binario unico per ridurre gli extracosti e mantenere la tratta fino a Seregno.

Rivedere la metrotranvia Milano–Seregno: binario unico nei centri abitati per risparmiare

La vicenda della metrotranvia Milano–Seregno è tornata sotto i riflettori per il rilevante aumento dei costi e per la pressione politica ad aggiornare il progetto. Il nodo principale sono gli extracosti stimati in circa 120 milioni di euro, una cifra che ha alimentato ipotesi di ridimensionamento della tratta in Brianza e acceso il dibattito tra amministratori locali, rappresentanti politici e cittadini interessati.

In questo contesto il consigliere regionale Riccardo Pase della Lega ha avanzato una proposta concreta: rivedere alcune sezioni urbane prevedendo un binario unico anziché la doppia carreggiata.

Lo stato dell’opera e il nodo dei costi

Il cantiere, avviato con l’obiettivo di collegare Milano alla Brianza fino a Seregno, si trova ora a fare i conti con ritardi e con un aumento significativo delle spese. Le critiche sollevate mettono in evidenza una presunta assenza di una direzione coordinata capace di pianificare e prevenire criticità, con ricadute su tempi e budget dell’intervento. Per molti attori locali la posta in gioco non è solo economica: la soluzione scelta oggi avrà ripercussioni sulla mobilità urbana, sulla vivibilità dei centri e sulla tenuta delle attività commerciali lungo il tracciato.

Che cosa è successo

Secondo gli interventi pubblici, la Città Metropolitana ha paventato la possibilità di limitare l’opera in Brianza, facendo arrivare la metrotranvia al massimo fino a Nova Milanese, una prospettiva che ha scatenato preoccupazione tra i Comuni interessati. La polemica politica non ha tardato: da una parte si denuncia il ricorso agli aumenti di spesa come unico rimedio, dall’altra si invocano responsabilità manageriali e istituzionali per una gestione che non avrebbe previsto tutti i rischi. In questo quadro si inserisce la proposta di una soluzione tecnica meno impattante nei centri abitati.

La proposta del binario unico nei centri abitati

La proposta avanzata da Riccardo Pase prevede di mantenere inalterata la lunghezza complessiva della tratta ma di adottare il binario unico nelle porzioni di centro abitato, dove l’impatto su spazio pubblico e attività sarebbe maggiore. L’idea punta a ridurre i costi di costruzione e a limitare la trasformazione degli spazi urbani, cercando un compromesso tra completamento dell’opera e tutela del tessuto locale. Per i sostenitori, questa opzione permetterebbe di proseguire i lavori fino a Seregno senza dover rinunciare a fermate previste o a porzioni significative del tracciato.

Motivazioni e obiettivi

Il ragionamento politico dietro la proposta è duplice: da un lato c’è la richiesta di maggiore trasparenza sulla spesa pubblica e sull’origine degli extracosti, dall’altro la volontà di non sospendere o accorciare la linea interamente. La critica rivolta ad alcuni vertici istituzionali riguarda la tendenza a rimbalzare responsabilità verso il Governo invece di assumersi scelte operative per ridurre sprechi. La soluzione del binario unico è presentata come misura pragmatica per contenere i costi e minimizzare l’impatto urbanistico.

Impatto sul territorio e possibili criticità

Modificare la configurazione iniziale significa anche valutare effetti concreti su traffico, parcheggi, marciapiedi e ciclabilità. L’attuale progetto a due binari è stato criticato perché, secondo alcune amministrazioni e commercianti, rischia di creare una barriera fisica tra le parti est e ovest di alcune città, riducendo posti auto lungo assi strategici e comprimendo i marciapiedi. La proposta di un binario unico intende mitigare questi effetti, ma richiede un’analisi puntuale per non compromettere la capacità di esercizio e la frequenza del servizio.

Fattibilità tecnica e finanziaria

Sul piano tecnico bisogna valutare la compatibilità del binario unico con gli standard di sicurezza, con le esigenze di esercizio e con le future capacità di trasporto. Sul fronte finanziario è indispensabile un’analisi che metta a confronto i risparmi immediati derivanti dalla ristrutturazione del tracciato con i possibili costi aggiuntivi legati a gestione e manutenzione a lungo termine. Infine, ogni ipotesi modifica richiede consultazione con enti locali, residenti e categorie economiche per trovare soluzioni condivise e sostenibili.

La discussione sulla metrotranvia Milano–Seregno rimane aperta: da un lato c’è la pressione a non abbandonare un’opera attesa da anni dalla Brianza, dall’altro la necessità di governare le risorse pubbliche con rigore e accountability. La proposta di adottare il binario unico nei centri abitati rappresenta una strada pragmatica che mira a conciliare obiettivi opposti, ma la sua attuazione passa attraverso verifiche tecniche, decisioni politiche e confronto con il territorio interessato.

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