Parte il progetto per estendere la M1 da Bisceglie a Baggio: 3,3 km interrati, tre fermate e una grande riqualificazione verde per i quartieri sud‑ovest di Milano

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Milano. Sono imminenti i cantieri per il prolungamento della linea metropolitana M1 da Bisceglie verso il sud‑ovest urbano. L’intervento estende la rete di circa 3,3 chilometri e aggiunge tre nuove fermate: Parri‑Valsesia, Baggio e Olmi. L’opera mira a migliorare i collegamenti tra periferia e centro e include una riqualificazione delle aree superficiali con spazi verdi e dotazioni sportive.
Dettagli dell’intervento
I lavori prevedono scavi e opere di superficie coordinati dall’amministrazione comunale e dal gestore della rete. La progettazione tiene conto delle esigenze di accessibilità e della riduzione dell’impatto ambientale. Sono previste aree pedonali e piste ciclabili lungo i tracciati interessati.
Obiettivi e impatti attesi
Il prolungamento intende incrementare l’offerta di trasporto collettivo nella zona sud‑ovest della città. Si attende una riduzione del traffico veicolare e un miglioramento dei tempi di spostamento verso il centro. Le aree riqualificate dovrebbero aumentare la qualità dei servizi pubblici e degli spazi urbani per i residenti.
Coinvolgimenti istituzionali
L’intervento coinvolge comune e operatori del trasporto. Le fasi operative saranno comunicate attraverso i canali istituzionali competenti. Restano da definire dettagli sui tempi di cantiere e sull’eventuale riprogrammazione del traffico locale.
Obiettivi e impatto sulla mobilità
Il prolungamento mira a servire quartieri densamente popolati come Baggio, Valsesia, Olmi, Muggiano e aree limitrofe. Intercetterà inoltre utenti provenienti dai comuni della cintura urbana. Nel raggio di 1.500 metri intorno alle tre nuove stazioni si stima un bacino di circa 60mila residenti. Il collegamento ridurrà i tempi di percorrenza verso il centro: la stima da Olmi al Duomo è inferiore ai 25 minuti.
Restano da definire i dettagli sui tempi di cantiere e sull’eventuale riprogrammazione del traffico locale. Le autorità locali hanno indicato che saranno predisposte misure di mitigazione per il trasporto pubblico e per la viabilità, senza precisare ancora calendari operativi.
Vantaggi per traffico e ambiente
Dopo le misure di mitigazione annunciate, le proiezioni indicano un forte impatto sulla mobilità e sulle emissioni. L’infrastruttura dovrebbe attirare circa 7,5 milioni di passeggeri all’anno. Il progetto ridurrebbe complessivamente le percorrenze private su gomma di circa 14,8 milioni di chilometri annui. L’85% di tale riduzione è attribuibile alle autovetture. Il risparmio netto sulle emissioni è stimato in oltre 3.500 tonnellate di CO₂ equivalente ogni anno. Si prevedono inoltre circa 3,5 milioni di spostamenti in metropolitana aggiuntivi all’anno. Il piano include anche il potenziamento dei percorsi ciclabili per migliorare gli accessi sostenibili alle stazioni.
Caratteristiche tecniche e metodo di scavo
La nuova tratta partirà dall’attuale asta di manovra della stazione di Bisceglie. Sarà realizzata prevalentemente in sotterraneo con tecnologia TBM, la cosiddetta talpa, per contenere l’impatto in superficie nei quartieri attraversati. Le stazioni avranno una profondità media di circa 16 metri. Le quote di scavo raggiungono fino a -24 metri nel tratto del manufatto Valsesia.
Innovazione e gestione del progetto
Per la pianificazione e il controllo dell’opera è prevista l’adozione del BIM (Building Information Modeling). Lo strumento consente una gestione integrata dei dati progettuali, la simulazione degli impatti ambientali e la programmazione della manutenzione futura. La direzione lavori è affidata a MM Spa, che ha seguito le fasi progettuali e coordinerà la sicurezza in cantiere.
Risorse, durata e imprese coinvolte
La direzione lavori rimane affidata a MM Spa, che ha seguito le fasi progettuali e coordinerà la sicurezza in cantiere. Il valore complessivo dell’appalto è di circa 362 milioni di euro, finanziati dallo Stato e dal Comune di Milano. L’esecuzione è affidata a un Raggruppamento Temporaneo di Imprese, composto da Eteria Consorzio Stabile (con Vianini Lavori, Itinera e I.CO.P.), Ghella e C.M.B. Società Cooperativa. I tempi stimati per l’esecuzione delle opere sono intorno ai cinque anni e mezzo, cui si aggiungeranno i collaudi finali e le attività di messa in esercizio.
Manufatti e stazioni
Oltre alle tre fermate previste, il progetto comprende la realizzazione di cinque manufatti: Parri, Valsesia, Castrovillari, Mosca e Pertini. La TBM sarà calata nel cantiere del manufatto Pertini e procederà verso est fino all’estrazione presso il manufatto Parri, nelle vicinanze di Bisceglie. Le attività in corrispondenza dei manufatti includono scavi, rivestimenti e installazioni impiantistiche, secondo la sequenza prevista nel cronoprogramma dei lavori.
Riqualificazione urbana e nuovi spazi verdi
Dopo le operazioni sui manufatti, il piano prosegue con un intervento diffuso di rigenerazione ambientale sulla superficie urbana. Le opere di cantiere saranno integrate da azioni di depavimentazione, de‑impermeabilizzazione dei suoli e nuove piantumazioni per mitigare l’impatto idrogeologico e migliorare la qualità dell’aria.
Il progetto prevede la realizzazione di circa 108mila mq di prati, la piantumazione di alberature e arbusti lungo il tracciato e l’installazione di rastrelliere coperte per le biciclette. Sono inoltre previsti tre giardini di quartiere: uno di circa 2.500 mq alla fermata Parri, uno di 8.700 mq a Baggio e un’area superiore a 1,5 ettari nella zona di Olmi, destinata a spazi gioco e aree attrezzate per la comunità.
La riqualificazione prosegue nell’area di Olmi, dove è previsto un giardino con funzioni sportive e ricreative. Il progetto comprende campi da basket, uno skate park, una pista di corsa, una palestra all’aperto e una parete per l’arrampicata, realizzati nell’ambito della ristrutturazione del Centro Sportivo Aics Olmi. L’intervento mira a rendere le aree intorno alle stazioni fruibili e vitali per l’intero quartiere, non più soltanto punti di passaggio per i pendolari.
Nel complesso l’intervento amplia la Linea 1 fino a una rete complessiva di 43 stazioni e circa 32 chilometri di linea. L’opera rafforza il collegamento tra periferia e centro città e introduce soluzioni tecniche e ambientali orientate alla sostenibilità, con effetti attesi sulla mobilità urbana e sulla qualità degli spazi pubblici.





